Diario Luglio 2012

Diario Luglio 2012

1/07/2012

Mi ha scritto Cosimino dal carcere di Carinola:

Ciao Carmelo,
credimi non passa giorno della mia tormentata esistenza (la Tua non è di meno) che non ci sei Tu nei miei pensieri: come ho sempre detto, non ho le tue capacità di relazioni con centinaia di soggetti, tutti di interesse culturale e sociale, sei un mito, anche quando vado al colloquio con la mia famiglia, mia figlia mi chiede di Te. Ricordo sempre un tuo pensiero che mi hai scritto: “La nostra Amicizia non si misura in un foglio di carta”. Non ti ho scritto prima perché sono in attesa di notizie, che possono essere interessante per tutti noi ergastolani (…) Ricordati sempre che anche se non mi faccio sentire, ti voglio bene, lo dico senza ipocrisia, gli esseri umani spesso siamo restie a manifestare i loro sentimenti alle persone a noi care, quando nei fatti, ad ognuno di non fa piacere sentirsi dire ti voglio bene senza ipocrisia. (…).

2/07/2012
Ho voluto condividere il premio che mi ha dato il carcere con tutti quelli che hanno donato i libri alla biblioteca del carcere, perché Zanna Blu mi ha consigliato che le punizioni si subiscono da solo e i premi si dividono.
Ed ho scritto questa lettera:

Un sorriso e un grazie fra le sbarre

Visto l’esemplare impegno e l’attiva applicazione nell’attività lavorativa di bibliotecario, tradottasi anche nella fattiva e disinteressata ricerca di donazioni di libri con cui arricchire il patrimonio librario della Biblioteca di questa Casa di Reclusione,
concede a Carmelo Musumeci
Encomio
distintosi per particolare impegno ed applicazione nell’attività lavorativa in qualità bibliotecario.

Voglio condividere questo encomio che ho ricevuto dal Direttore della Casa di Reclusione di Spoleto con tutte le casi editrici e con tutti i privati che hanno donato molti libri alla Biblioteca del carcere.
E farvi sapere che spesso i libri aiutano i detenuti a sentirsi ancora parte del mondo, a continuare a vivere e a sognare un futuro migliore, perché quando si legge non si smette mai di crescere, imparare e amare.

Il mio cuore, anche in nome di tutti i detenuti ed ergastolani, vi dice grazie della vostra generosità e vi assicura che i libri che ci avete mandato ci rallegrano il tempo, il cuore e la mente.

Un sorriso e un grazie fra le sbarre.

Il bibliotecario del carcere di Spoleto.
Giugno 2012
Carmelo Musumeci
  

3/07/2012
Ho scritto a Giovanni:

(…) Mi ha fatto leggere il tuo commento su Facebook al mio progetto della proposta di iniziativa popolare per l’abolizione dell’ergastolo nel sito www.carmelomusumeci.com :
- Ho lavorato a questa cosa in questi giorni e nonostante molti dubbi iniziali poi mi sono convinto “Articolo 27 –Le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Ed è vero, fondamentalmente il senso del carcere dovrebbe essere questo. Se vi va di dare un’occhiata trovo che l’argomento sia molto importante.
Il mio cuore ti dice grazie di avermi prestato un po’ della tua voce per promuovere questa iniziativa degli uomini ombra.
Ed io ti mando un sorriso fra le sbarre.

4/07/2012
Nel settimanale del “Panorama” del 27 giugno 2012 ho letto un articolo, dove si parlava di un amico del cuore di Zanna Blu.
Spero che anche lui dal cielo possa votare la proposta d’iniziativa popolare per l’abolizione dell’ergastolo nel sito www.carmelomusumeci.com
Nell’articolo c’era scritto:
Tutto pronto per Don Benzi Beato
Tutto è pronto per il via alla causa di beatificazione di Don Oreste Benzi scomparso 5 anni fa.
L’annuncio potrebbe essere dato dal vescovo di Rimini Francesco Lambiasi il 26 ottobre in un convegno.
Sarebbero già stati segnalati una decina di miracoli attribuiti alla sua intercessione.

5/07/201
Suor Lilia mi scrive sempre tante cose carine per il mio cuore.
Grazie, grazie e gioia immensa per il tuo dono inestimabile: un libro autobiografico che rivela dell’amico tutto ciò che si desidera conoscere. Posso dire che la prestigiosa presentazione della celebre Margherita Hack mi ha aiutato ad entrare nel vivo delle avventure di Zanna Blu (…)
Desidero anche riservare un pensiero alla luna; questo silenzioso astro notturno ha sempre goduto delle mie predilezioni, ma da quando ho ricevuto la tua stupenda foto che accompagnava il libro, è bello dirti che ogniqualvolta ammirerò in cielo la luna, il mio pensiero ti raggiungerà immediatamente e in un modo profondo. Caro Carmelo, continua a sognare, continua a sperare, se molli adesso, a che serve averlo fatto finora? (…) “Se io custodisco nel mio cuore un ramoscello verde, un uccellino canoro verrà a posarvisi”.

6/07/2012
Oggi dopo quasi un anno ci hanno portato al campo.
Mi sono liberato delle scarpe.
A piedi nudi ho camminato sull’erba.
E mi sono sentito contento.
Ci vuole poco per fare felice un uomo ombra.

7/07/2012
Oggi ho finito un altro capitolo del mio ultimo romanzo che sto scrivendo:


Ad un tratto gli tremarono le gambe.
Si sforzò di non cadere.
E per aiutarsi si aggrappò alle sbarre della finestra.
Poi però gli cedettero le ginocchia.
Provò rabbia.
E dolore.
Poi non sentì più nulla.
Solo il suo cuore rimase sveglio.
E pensò che quando ti picchino i cattivi in un certo modo lo capisci perché lo fanno.
A volte lo accetti pure.
Quando però ti picchiano i buoni ti girano le palle perché non lo capisci perché lo fanno.
Poi le botte dei buoni sono più dolorose.
E fanno più male.

8/07/2012
Ho saputo che, dopo venti anni di prigione, un mio amico è uscito da un carcere della Sardegna.
In famiglia non ha più nessuno.
E non aveva più nessuno che lo aspettava nel mondo dei vivi.
Spero che riesca a rifarsi una vita, ma come può un uomo costruirsi un’esistenza dopo venti anni di carcere?
La criminalità si dovrebbe combattere con le pene brevi e non certo con quelle lunghe, o a volte con quelle che non finiscono mai.
 

9/07/2012
Ho scritto tutto il giorno.
Scrivere per un prigioniero è come lanciare dei messaggi fuori dalle sbarre per cercare di colpire il cuore dei buoni.

10/07/2012
Ho scritto ad un cappellano di un carcere che mi ha chiesto perché per uscire non collaboro con la giustizia:
(…) Sia con il cuore, sia con la testa, ho abbandonato i miei vecchi amici.
E ormai sono anni luce lontano da loro, ma non sono più criminale da mettere nessuno di loro al posto mio qui nella mia cella.
E poi, puoi tradire la donna che ami, anche questo non è giusto, ma è quasi fisiologico, ma tradire un vecchio amico, e per interesse, è da giuda.
Inoltre, quando tradisci un amico tradisci soprattutto te stesso e il mondo intero.

11/07/2012
Oggi ero un po’ malinconico e mi sono messo a leggere il mio ultimo libro di Zanna Blu che hanno pubblicato ed è stato peggio che andare di notte perché tutte le volte che leggo un’avventura di quel ruffiano lupaccio mi commuovo.
Normalmente il libro ha due interpreti: chi lo scrive e chi lo legge.
Io sono fortunato perché sto da tutte e due le parti.

12/07/2012
Queste brevi parole di Elisa hanno fatto bene a me e al mio cuore:
-Non temere Carmelo, e porta avanti sempre le tue lotte, perché solo se crederai con tutto te stesso di averle già vinte allora potrai farlo.
Lo dico a te, come a me stessa…
Ti saluto amico mio, e spero di portare al mio ritorno un messaggio di amore e di speranza anche per te.
Le adesioni al sito per l’abolizione dell’ergastolo continuano ad aumentare e penso che molti politici rimarranno meravigliati di quante persone ci sono che sono contrari alla “Pena di Morte Viva” in Italia.

13/07/2012
Oggi dopo aver sopportato la mia razione quotidiana di dolore, ho visto un bel film allegro alla televisione e mi sono ammazzato dalle risate.
Poi ho pensato che la gente di fuori ha troppi problemi per pensare a quelli che hanno i detenuti e anch’io dovrei smettere di pensare ai problemi che hanno quelli di fuori perché se lo fanno i buoni possono farlo anche i cattivi.

14/07/2012
Oggi sono stato tutto il giorno perso nei miei pensieri.
Ed ho pensato che se hai l’amore nel cuore sei felice.
Se però sai che non potrai mai più essere un uomo libero, non potrai mai essere felice del tutto.
E oggi mi sono sentito l’uomo più triste dell’universo perché ho pensato che la vita in carcere senza nessuna possibilità di uscirne non è una vita.

15/07/2012
Ho saputo che dopo una lunga carcerazione hanno arrestato di nuovo un mio vecchio amico.
Purtroppo il carcere è cancerogeno e, poiché l’uomo si adatta a qualsiasi ambiente, chi vive a lungo in prigione una volta fuori è difficile che riesca a “guarire” e ambientarsi di nuovo nel mondo dei vivi.
Molti non sanno che in Italia il carcere non è la medicina, ma è la malattia.

16/07/2012
Sono felice che i miei figli siano cresciuti sereni e onesti e non abbiano passato tutto quello che ho vissuto io.
Sono la gioia del mio cuore e anche se ormai sono diventati grandi, continuano a mancarmi come quando erano piccoli.
L’Assassino dei Sogni mi ha tolto ogni speranza e s’è mangiato tutti i miei sogni, ma per continuare a vivere mi sono rimasti i miei figli e i loro sogni perché non potrei vivere in nessun altro modo se non per loro.
Metà di me è serena se loro sono felici.

17/07/2012
Ho scritto ad un ergastolano che sta passando un brutto momento familiare perché si sta separando dalla moglie.
-Un uomo può essere sempre libero anche quando è in catene perché può essere libero di continuare ad amare o odiare il mondo.
Io ho deciso di continuare ad amare il mondo e spero che ci riuscirai anche tu.

18/07/2012
Neppure fuori sei del tutto libero, oggi invece lo sono stato perché sono rimasto tutto il giorno a letto al buio nella mia cella a sognare.
La cosa più bella del carcere è la solitudine, la cosa più brutta che purtroppo non sai quanto dura.

19/07/2012
Ho letto questo brano di Oscar Wilde “Nel carcere ove ero rinchiuso allora, ero unicamente il numero e la lettera di una piccola cella in un interminabile corridoio, uno dei mille numeri senza vita” che mi ha fatto pensare che l’ergastolo non potrà mai essere una condanna giusta perché non ne vedi mai la fine.
Ed è una vera e propria tortura, ma più che al fisico, fa male all’anima perché ti trasforma da umano in non umano.

20/07/2012
Ho iniziato a scrivere l’ultimo capitolo del mio lungo romanzo che sto scrivendo da circa un anno e sono ancora indeciso come fare finire il protagonista.
Scrivere mi fa bene, mi aiuta a sapere cosa penso e a sopravvivere meglio fra queste mura.

21/07/2012
Sono preoccupato per una persona a me cara che è all’ospedale e la malinconia ha seguito il mio cuore per tutto il giorno.
Mi sono ricordato delle sue parole: “Debole agli occhi del mondo, forte da confondere i forti!”.
Oggi è anche il suo compleanno.

22/07/2012
Oggi ho ricordato ad una guardia che si lamentava che arrestano pochi politici delinquenti che, per tanti che in galera non ci vanno, ci sono tanti destinati a restare tutti i giorni della loro vita.
Non tutte, ma alcune guardie odiano i detenuti e non so perché, non riesco a spiegarmelo, ma è così.
Eppure se hanno uno stipendio sicuro è grazie a noi.

23/07/2012
Nel pomeriggio ho provato a farmi un pisolino, ma le grida dei miei compagni mi hanno svegliato.
Ho notato che molti di noi quando parlano da una cella all’altra gridano, probabilmente perché sappiamo che senza rumore non c’è vita e ognuno di noi grida per sentirsi vivo.

24/07/2012
Mi hanno rifiutato ancora una volta una cosa che mi spetta.
Il carcere, come d’altronde la società esterna, favorisce il furbo e lo scaltro.
Ho studiato legge per non essere preso in giro, ma non è servito, l’Assassino dei Sogni fa come gli pare.
La sua abilità sta nel conoscere tutte le norme per non seguirne nessuna.

25/07/2012
Oggi pensavo che gli ergastolani ostativi a qualsiasi beneficio penitenziario siano le persone più forti e potenti della terra.
Il problema è che non lo sanno.
Potrebbero spaccare tutto e non rischiare nulla, perché molti di noi sono già morti, per questo molti uomini ombra vivono di nulla e pensano al nulla.

26/07/2012
Domani sarà il mio compleanno, il giorno più triste dell’anno perché l’uomo ombra è senza età come lo sono i morti.

27/07/2012
Molti miei compagni oggi mi hanno fatto gli auguri per i miei cinquantasette anni, qualcuno ha avuto anche il coraggio di dirmi: “Ti auguro il prossimo di passarlo fuori”.
Alcuni non hanno ancora capito che non c’è speranza in una cella di un uomo ombra, perché l’ergastolano ostativo è solo un cadavere vivente.
La speranza fa bene quando è vera, fa male quando è falsa.

28/07/2012
Ci risiamo!
Un’altra deportazione!
La versione ufficiale dice che il carcere di Spoleto non ha celle per l’isolamento e gli uomini dal cuore nero del Dipartimento Amministrativo Penitenziario, per poterle fare, hanno deciso di smantellare la sezione AS1 e di deportare i suoi detenuti, quasi tutti ergastolani, nei vari carceri d’Italia.
La versione non ufficiale dice che nel carcere di Spoleto si era formato un bel gruppo di uomini ombra che lottavano con tutte le loro forze per l’abolizione della “Pena di Morte Viva” che incominciava a dare fastidio

29/07/2012
Domani gli uomini bianchi prenderanno Zanna Blu per la coda.
Gli metteranno le manette.
Gli appoggeranno sulle spalle due zaini.
Lo faranno salire in un blindato.
E lo trasferiranno in un altro Assassino dei Sogni.
Per farmi coraggio ho riletto l’ultima lettera di mia figlia.
Ciao papà, oggi compi 57 anni e probabilmente penserai che gli anni continuano a passare mentre per te ogni giorno è uguale a quello prima: ma io credo proprio che non sia così da molto tempo, e forse non lo è mai stato per te, perché ogni singolo giorno ti è servito a costruire tutto quello che sei adesso, ad arrivare fino a dove siamo arrivati, e non importa quanti ce ne vorranno perché sono sicura che riuscirai a tornare da noi! Lo so perché sei troppo speciale per non avere qualcosa di più della vita, perché arrivi al cuore di chiunque ti dia la possibilità di farti conoscere e sono tanto orgogliosa di te! Nella busta trovi i disegni che Lorenzo e Michael ti hanno fatto per il compleanno, nel disegno di Michael ci dovrebbero essere una barca con un cuore e la torta di compleanno.
Ti amo tanto tanto. Barbi.

Mia figlia non si arrende e continua ad aspettarmi e purtroppo se non si arrende lei, non posso farlo neppure io, avrò tempo per riposarmi quando morirò.

30/07/2012
Sto partendo ed ho imbucato l’ultima lettera dal carcere di Spoleto ad Alfredo Cosco l’Amministratore principale del blog www.urladalsilenzio.wordpress.com:

Caro Alfredo,
ti devo dare la brutta notizia che gli uomini da Cuore Nero del Ministero di Giustizia per fare una sezione d'isolamento qui a Spoleto hanno deciso di chiudere la sezione AS1.
Un paio alla volta ci stanno facendo “fuori”, fin quando non rimarrà più nessuno.
L'altro ieri sono stati trasferiti tre compagni, oggi ne sono partiti quattro e domani ne trasferiranno altri fin quando non ne rimarrà “vivo” neppure più uno.
E' come essere in guerra, quando tocca a qualcuno ci abbracciamo, ci scambiamo un ultimo sguardo profondo e caldo, poi ci voltiamo e ognuno va per il proprio destino.
Alfredo, pensa che gli uomini ombra, a differenza degli altri detenuti, non possono neppure dirsi “arrivederci a fuori” perché non abbiamo un fine pena, per questo ci diciamo solo addio.
Non ti posso scrivere in che carcere sarò domani o dopodomani perché non ci dicono mai dove andiamo, di solito lo scopriamo solo quando arriviamo nel nuovo Assassino dei Sogni.
Ti confido che in questi momenti i minuti diventano eterni e siamo tutti con l'orecchio teso verso il corridoio per sentire i passi delle guardie che si avvicinano con il tintinnio del loro mazzo di chiavi per comunicarci di prepararci la roba. Avevamo formato un bel gruppo di uomini ombra che lottavano con tutte le loro forze per l'abolizione della “Pena di Morte Viva” e ora invece gli uomini dal Cuore Nero ci sparpaglieranno in tutti i carceri d'Italia e per noi sarà più difficile coordinarci.
Alfredo, ti confesso che è stato straziante vedere andare via lo zio Totò a ottanta anni con gli zaini addosso, le spalle curve e lo sguardo disorientato.
Lo abbiamo visto sfilare per le nostre celle con passo stanco come se andasse a morire perché lasciava la sua cella che per dieci anni era stata la sua casa.
Ho provato a guardarlo negli occhi, ma il suo sguardo era assente, come se lo zio Totò non esistesse più e aveva il viso bagnato di lacrime, però noi, per non umiliarlo, abbiamo fatto finta di non vederle.
Alfredo, chissà dove l'Assassino dei Sogni mi manderà e ora sarò di nuovo solo a lottare perché il mio “Diavolo Custode” e la mia figlia del cuore non mi potranno venire a trovare in giro per l'Italia.
Ti confido che non mi ricordo di essere mai stato così infelice con me stesso in questo momento, forse anche perché oggi è il mio compleanno.
E poi la vita per un uomo ombra è sempre un problema che non ha una soluzione e per questo, forse, è così maledettamente difficile viverla.
Ancora una volta nonostante quei cazzi di quintupli salti mortali, Zanna Blu è stato sconfitto.
Addio.
Carmelo.

P.S. Il mio amico e compagno di rubrica “Dialogo fra due diavoli all'inferno” Gerti, oggi tramite un lavorante mi ha mandato questo pizzino che mi ha commosso:
Auguri di buon compleanno amico mio! Che dirti: sono molto triste. Ovunque andrai scrivimi e teniamoci sempre in contatto. Forza fratello, si sapeva che era troppo bello per durare così a lungo. Grazie per i libri. Farò di tutto per andare a lavorare in biblioteca Fino in un certo punto. Non voglio pregarli. Ora ho già pronta la domandina. Spero di vederti per salutarti Qualsiasi cosa che ti serve, lo sai! OK! Sei un vero amico credimi.. in questo luogo di merda sei stato un vero compagno. Io non dimentico mai. Ora vado sennò mi commuovo come uno stronzo. Lo sai che sono triste e incazzato. Auguri fratello combattente. Ti auguro ogni bene per te e famiglia.
 
31/07/2012
Sono nel carcere di Padova.
È iniziata una nuova avventura di Zanna Blu. Quando sono arrivato ho già notato che anche l’Assassino dei Sogni di Padova se ne sta accucciato e nascosto nella periferia della città come un criminale e un ladro di sogni.
Prima di partire da Spoleto ho scritto questo documento:

Parola di un uomo ombra

“Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi” (Roberto Benigni)
Il carcere di Spoleto non ha celle per l’isolamento e gli uomini dal cuore nero del Dipartimento Amministrativo Penitenziario, per poterle fare, hanno deciso di smantellare la sezione AS1 e di deportare i suoi detenuti, quasi tutti ergastolani, nei vari carceri d’Italia.
I trasferimenti sono iniziati ed ieri ne hanno fatti fuori tre, oggi quattro e domani ancora non si sa, ma continueranno fin quando svuoteranno tutta la sezione.
Molti di noi da tanti anni sono detenuti in questo istituto, alcuni sono iscritti con profitto alla scuola dell’istituto e altri all’Università di Perugia. E ora, solo esclusivamente per fare posto ad altri detenuti, molti di loro saranno costretti a interrompere il trattamento e gli studi.
Purtroppo è risaputo che gli uomini dal cuore nero di Roma giocano a dama con i detenuti come pedine e la Ministra Severino sta guardando e non dice che i prigionieri non sono cose, ma sono persone.
La Ministra, che è anche avvocato, dovrebbe anche sapere che la Legge prevede “Nel disporre i trasferimenti deve essere favorito il criterio di destinare i soggetti in istituti prossimi alla residenza della famiglia”. (Art. 42 O.P.)
E se questo non bastasse c’è dell’altro perché la legge prevede anche “Nei trasferimenti per motivi diversi da quelli di giustizia o di sicurezza si tiene conto delle richieste espresse dai detenuti e dagli internati in ordine alla destinazione”. (Art. 83 comma 1 del Regolamento di esecuzione O.P.)
Invece nessuno sta chiedendo nulla a nessuno e come in una roulette russa ci stanno facendo tutti fuori.
Da mesi mi sono attivato per rinnovare e aggiornare la biblioteca del carcere e per questo mi è stato rilasciato anche un encomio, ora dopo avermi premiato, mi hanno dato il ben servito e mi puniscono perché all’Assassino dei Sogni serve la mia cella.
Voglio dire alla Ministra Severino e agli uomini dal cuore nero dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma che, dovunque andrò, pretenderò che siano rispettate tutte le loro leggi, una per una, ho studiato per questo, non darò loro tregua e tenterò con tutte le mie forze di educarli alla legalità.
E chiedo innanzi tutto l’applicazione dell’articolo 42 della legge penitenziaria che prevede, ribadisco: “Nel disporre i trasferimenti deve essere favorito il criterio di destinare i soggetti in istituti prossimi alla residenza della famiglia” per poter vedere con regolarità i miei nipotini.
A questo punto dichiaro già in anticipo che se sarò trasferito in un carcere lontano da casa, per attirare l’attenzione, attuerò delle proposte pacifiche con delle fermate continue durante il passeggio, oltre l’orario consentito, di dieci/venti minuti.
L’Assassino dei Sogni, il carcere come lo chiamo io, in ventuno anni di carcere mi ha trasferito in tutti i carceri d’Italia più lontani dal luogo di residenza della mia famiglia, proibendomi, di fatto, di vedere regolarmente i miei figli.
E ora a costo di rischiare la vita e le botte dalle guardie non consentirò all’Assassino dei Sogni di fare la stessa cosa con i miei nipotini.
Parola di uomo ombra.
Carmelo Musumeci.
Fine luglio 2012


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