Diario Dicembre 2012

Diario Dicembre 2012

 

1/12/2012
Continuo da anni a scrivere e a consolare la mia compagna:
“Spero che un giorno riuscirò ad uscire e a farti felice almeno nella vecchiaia”. Mento sapendo di mentire perché è inutile soffrire in due, preferisco fare del male solo al mio cuore.

2/12/2012
Mi ha scritto Giuseppe dal carcere di Sulmona e s’è lamentato che molti uomini ombra non fanno nulla per cambiare il loro destino:
(…) Scrivo a chiunque, dico quello che penso, cerco di esprimere le mie sensazioni e/o trasmettere le miei emozioni, faccio sentire la mia voce: io esisto!
Esisto come persona. Vorrei che lo facessero tutti, ma purtroppo sono tanti che aspettano che accada qualcosa senza che facciano un bel cazzo di niente. Ancora sono in tanti che aspettano il domani senza rendersi conto che tutto quello che abbiamo è l’oggi, perché ieri è passato e domani non verrà mai, come il nostro fine pena”.

3/12/2012
Fra poco è di nuovo Natale.
Sono ventidue, con questo, che ne passo dentro.
E chissà quanti ne passerò ancora.
Tutto perché non sono riuscito a farmi ammazzare.


04/12/2012
Ho consegnato ad Ornella Favero, Direttore di Ristretti Orizzonti, questo mio scritto:

Un Uomo Ombra nella Redazione di Ristretti Orizzonti


“Una stampa cinica e mercenaria prima o poi, creerà un pubblico ignobile”.
(Joseph Pulitzer)
Per la prima volta un ergastolano ostativo sottoposto al regime/circuito AS1, appena uno scalino inferiore al regime di tortura del 41 bis, è riuscito a mettere fuori il naso dalla sezione nel carcere di Padova.
Il Direttore di “Ristretti Orizzonti”, Ornella Favero, mi ha voluto ed ha lottato per avermi in redazione.
E incredibilmente c’è riuscita.
Peggio per lei perché ho paura che se ne pentirà molto presto.
E amaramente perché sono un anarchico, un rompipalle, un cavallo a briglie sciolte.
Sono un lupo solitario, non più abituato a cacciare in branco, uno che dice quello che pensa il suo cuore senza pensare quello che dice la sua testa.
Un uomo ombra abbrutito, incazzato, arrabbiato da anni di cattività e isolamento.
E abituato a discutere solo con quel figlio di puttana del suo cuore.

Ormai è da circa un mese che frequento la redazione di “Ristretti Orizzonti” e ancora non mi sono abituato né a stare in compagnia né a discutere in gruppo.
È come iniziare di nuovo a camminare, a nuotare o andare di nuovo in bicicletta.
Ho paura che non riuscirò più a tornare, se mai lo sono stato, ad essere una persona normale che sa stare in mezzo alla gente.
Non riesco, solo per colpa mia, a confrontarmi con i miei compagni, con i volontari, con le persone esterne e il resto del mondo.
Loro vivono in un mondo che è andato avanti mentre io sono rimasto fermo.
In un mondo che non mi appartiene più e che mai più mi apparterrà.
In Redazione ci vengono a trovare intere scolaresche e alcuni miei compagni raccontano la loro testimonianza.
Quando ne ascolto una in particolare mi commuovo.
E mi sento come un marziano sulla terra.
Confrontandomi con il mondo dei vivi mi sto convincendo che molti miei compagni hanno fatto azioni cattive, ma sono rimasti buoni.
Io invece ho fatto di peggio, oltre a fare azioni cattive, sono riuscito a diventare cattivo.
E quando mi trovo davanti a intere scolaresche, davanti a tutti quegli occhi innocenti che mi guardano o quando mi trovo seduto in redazione a discutere intorno un tavolo così lungo che non finisce mai, davanti ai detenuti cosiddetti comuni, che hanno una speranza che io non ho, ai volontari esterni che la pensano diversamente da me, mi vengono degli attacchi di panico.
E mi viene voglia di alzarmi.
Di scappare e di andare a rifugiarmi nel paradiso della mia cella.
Penso che ormai l’Assassino dei Sogni (il carcere come lo chiamo io) è riuscito a spezzarmi e a trasformarmi in quello che ha voluto.
E sono diventato un mostro antisociale che non riesce più a stare e a parlare con gli umani che non sono cattivi e colpevoli come me.

5/12/2012
Oggi nel carcere di Padova c’è stato un Seminario di formazione per i giornalisti del Veneto organizzato dal Direttore della Redazione di “Ristretti Orizzonti”, Ornella Favero.
Ho potuto finalmente conoscere Francesca De Carolis, la giornalista che ha curato il libro “Urla a bassa voce” e ho potuto stringere la mano al grande e simpatico costituzionalista Andrea Pugiotto, professore dell’Università di Ferrara.
Nel mio intervento ho comunicato la notizia che nelle prossime votazioni legislative tutti i nostri parenti, conoscenti e amici voteranno quei partiti che nel loro programma politico sulla giustizia inseriranno l’abolizione della “Pena di Morte Viva” in Italia.
Non si dovrebbe mai uccidere un uomo, ma murarlo vivo per tutta la vita senza neppure ucciderlo è veramente troppo, soprattutto quando si fa in nome della giustizia o in nome delle vittime dei reati.

6/12/2012
Oggi nel cuore di Zanna Blu c’è stata una tempesta d’amore e felicità.
Lo sono venuti a trovare i suoi due nipotini: Lupo Lorenzo e lupo Michael insieme a suo figlio Occhi Neri e a Lupa Bella.

7/12/2012
Le feste natalizie stanno arrivando.
Ed è arrivata anche la nostalgia e la malinconia di un altro Natale dentro l’Assassino dei Sogni.
Per questo oggi ho cercato di dormire tutto il giorno, perché è impossibile essere tristi quando si dorme.

8/12/2012
Suor Grazia è riuscita a fare diventare buono l’Assassino dei Sogni di Padova.
Grazie alla felpa con il cappuccio che mi ha mandato e al casino che ho fatto per averla, il direttore s’è arreso e ha tolto quello stupido divieto di non poter indossare tute e felpe con il cappuccio.

9/12/2012
È difficile essere liberi in carcere perché è quasi impossibile dire di no all’Assassino dei Sogni quando ti chiudono il cancello e il blindato in faccia.
Per questo quando sento i passi della guardia davanti alla mia cella mi giro di schiena.

10/12/2012
Ho scritto questa lettera al Direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti:

Sono convinto, e lo sono sempre stato di non poter né scrivere, né parlare di qualcosa che non ho visto di persona, qualcosa che non ho vissuto e di cui non ho condiviso i rischi. E l’unico modo di agire è scrivere. (Ryszard Kapunscinki)

Caro Alessandro,
innanzi tutto mi presento: sono un uomo ombra, un ergastolano ostativo a qualsiasi beneficio se in cella non ci metto qualcuno al posto mio, se non faccio condannare un altro al posto mio.
Da poco tempo faccio parte della Redazione di “Ristretti Orizzonti” del carcere di Padova e io non c’ero quando sei venuto a trovarci.
Ho letto le tue ultime dichiarazioni che condivido: “Credo di non avere i requisiti per andare ai domiciliari e dunque dovrei andare in carcere. I miei colleghi sono degli infami, dovrebbero giocare con le loro vite non con la mia”.
E mi fa piacere che finalmente un giornalista pensi e dica quello che scrive.
Umanamente ti auguro che la tua situazione si risolva nel miglior modo possibile, ma non ti nascondo che per molti detenuti sei diventato una specie di cavallo di Troia per fare parlare di carcere e malagiustizia.
Spero che per questo però non ci chiami infami come hai fatto giustamente con i tuoi colleghi giornalisti, perché, a differenza di loro noi non abbiamo voce e luce per fare sapere là fuori che cosa accade qui, all’inferno: offerte tratta mentali inesistenti, autolesionismo, suicidi, tensioni interne che sfociano a volte in condotte aggressive dell’uno o dell’altro, abusi, soprusi, ingiustizia istituzionali, pestaggi, e la lista sarebbe troppo lunga per andare avanti.
Alessandro, la prigione è un mondo ignoto per tutti coloro che sono liberi: aiutaci con il tuo caso d’ingiustizia a fare conoscere ai nostri politici l’inferno che hanno creato e mal governano.
E mi raccomando prima di farti arrestare vai sul sito www.carmelomusumeci.com per aderire all’abolizione dell’ergastolo ostativo, quello che come fine pena ha la parola “mai”.
Potrai leggere che questa iniziativa popolare ha già raggiunto 22mila firme e tra i primi firmatari troverai il tuo collega del “Il Giornale” Stefano Lorenzetto.
Poi troverai anche Margherita Hack, Umberto Veronesi, Giuliano Amato, Don Luigi Ciotti, Franca Rame, Don Andrea Gallo, Susanna Tamaro, Giuseppe Ferraro, Ornella Favero, Rita Bernardini, Sergio D’Elia, Agnese Moro, Giovanni Paolo Ramonda della Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione Antigone, Roberto Vecchioni, Bianca Berlinguer, Gino Strada, Andrea Cammilleri, Barbara Alberti, Benedetta Tobagi, Carlo Fiorio, l’on Francesco Ferrante, Erri De Luca e tanti altri.
T’invio un abbraccio fra le sbarre.
E un in bocca al lupo.

11/12/12
Aleggia ancora nell’aria la paura che centocinquanta ergastolani e detenuti del regime/circuito AS1 saranno trasferiti in Sardegna. Per la mia famiglia sarebbe un brutto colpo, ma ho paura che lo sarebbe anche per me, non ho voglia di finire sperduto e isolato in qualche carcere della Sardegna.

12/12/2012
Ho ricevuto questa lettera bellissima:
Caro Carmelo,
a causa della tua mostruosa pena e del tuo animo, non sai quanto bene fai a tutti gli altri detenuti, ergastolani ostativi e no. Scrivi a destra e a manca, libri, lettere e, nonostante sei lì dentro, ti batti come un leone anche per tutti gli altri. Per caso scrivi su qualche giornale, nessuno te lo ha mai offerto? Spero di sì, anche se io non lo so. Ti prego, battiti anche per tutti gli altri, perché la legge italiana sulle detenzioni è quanto di peggio ci possa essere e non rispetta minimamente la costituzione italiana. Non voglio ripetere quello che dici tu, ma a che serve stare rinchiuso in quattro mura per anni, o peggio per tutta la vita? Credo non serva minimamente nemmeno alle vittime né ai loro parenti. In questo caso, tu che hai più tempo di me (purtroppo) avrai letto bene la nostra Costituzione e sai che non occorre nemmeno cambiarla, ma cambiare solo le leggi e/o le persone che non la mettono in atto.
Per ora ti mando tanti auguri di buon Natale, Natale del tuo cuore che, sono sicura, è migliore di tutte le scemenze che si fanno e si dicono al di fuori di qualunque carcere!
La tua amica Vanda

13/12/2012
Oggi mi sono venuti a trovare la mia figlia del cuore, suo marito Francesco, e il mio angelo.
Sono contrari allo sciopero della fame che sto organizzando per questa estate. Non vogliono capire che a me il carcere fa più male che agli altri.
E se lotto contro l’Assassino dei Sogni e contro “La Pena di Morte Viva” non lo faccio solo per uscire ma anche per soffrire di meno. Un uomo ha bisogno di libertà per vivere, o almeno un po’ di speranza, ma io non ho neppure più i miei sogni. È così inutile tenere in vita una persona solo per tenerla in prigione che lotterò con tutte le mie forze per vivere, ma non accetterò mai di sopravvivere.

14/12/2012
Per la presentazione del libro che ha curato la giornalista della Rai, Francesca De Carolis, “Urla a bassa voce”, organizzata dalla Redazione di “Ristretti Orizzonti”, oggi Coda Bianca è entrata dentro l’Assassino dei Sogni. E Zanna Blu è stato il papà lupo più felice di tutti i lupi.

15/12/2012
Per ringraziare la giornalista della Rai, Francesca De Carolis, per la presentazione di ieri, alla Redazione di Ristretti Orizzonti, del libro che ha curato per gli uomini ombra “Urla a bassa voce”, dove ha potuto partecipare anche mia figlia, ho scritto a Francesca:
(…) Non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto quello che stai facendo per gli uomini ombra. Incontrarti è stato veramente un colpo di culo. E poi sei spiritualmente solare e vederti, ascoltarti, è un piacere.
Adesso però smetto di farti i complimenti per non rischiare di fare il ruffiano come fa Zanna Blu con tutte le lupe che incontra.
Non ti nascondo che mi dispiace che mia figlia s’è commossa.
Oltretutto ha fatto commuovere anche me.
Ed in un colpo solo mi ha fatto perdere tutti i punti da cattivo e da figlio di puttana della malavita sic!
La cosa buffa è che non mi dispiace neppure, perché le sue lacrime mi hanno rieducato più di 22 anni di inutile carcere.
E mi sembra di essermi persino riappacificato con il mondo, ma questa è un’altra storia, come direbbe Zanna Blu.(…)

16/12/2012
Oggi è una giornata da uomini ombra, da morti vivi, da non ce la faccio più e mi sono andato a leggere questa frase nel mio diario segreto:
“Nel momento in cui stai pensando di arrenderti pensa alla ragione per cui hai resistito così a lungo”.

17/12/2012
Ho scritto al Magistrato di Sorveglianza:
“Un giudice dovrebbe lavorare per la giustizia e non per la legge, perché le leggi possono essere giuste o sbagliate, la giustizia invece è come l’amore, dovrebbe fare solo bene.

18/12/2012
Le feste si avvicinano ed in questi giorni la malinconia fa da padrona. E ad un’amica ho scritto:
“Non ti fare ingannare da quello che leggi e senti di me perché spesso mi sento un uomo distrutto e infelice per non essere riuscito a fare felice le persone che amo.”

19/12/2012
Oggi è il compleanno di Lupa Bella e quel ruffiano di Zanna Blu gli ha scritto:

“Ventiduesima lettera di Buon compleanno alla compagna di un uomo ombra”.
Buon compleanno amore.
Eccoti anche quest’anno la mia lettera di Buon compleanno.
E con questa sono ventidue.
Lo so!
In tutto questo tempo non è stato facile starmi accanto.
Eppure ci sei riuscita.
E per tutti questi anni sei stata l’energia del mio cuore e dei miei pensieri.

Buon compleanno amore.
Lo so!
È stato difficile amarmi.
E lo hai fatto senza chiedere nulla in cambio.
D’altronde un uomo ombra non può più dare nulla alla compagna che ama.

Buon compleanno amore.
In questi 22 anni mi hai fatto esistere grazie al tuo amore.
E hai sempre sussurrato al mio cuore:
- I sogni a forza di crederli diventano veri.
Dopo tutto il tempo che è passato e con un fine pena nel 9999 è difficile crederlo ancora.
Io non ci credo più, ma il mio cuore continua a crederci ancora.

Buon compleanno amore.
È stato facile amarti.
Ti amavo ancora prima di conoscerti.
Impossibile è stato smetterlo di farlo.
E mai lo farò.

Buon compleanno amore.
Si può imprigionare un uomo per tutta la vita.
E divorargli tutti i suoi sogni.
Non si può però impedirgli di amare.
Ed io ti amo.
Buon compleanno amore.

20/12/2012
Ieri sera nella trasmissione “Servizio Pubblico”, di Michele Santoro, Vauro, prima di illustrare le sue vignette, ha dato la sua solidarietà a Marco Pannella e poi ha letto la lettera di compleanno che ho scritto per la mia compagna!

21/12/2012
Ho ricevuto tanti auguri dal mondo dei vivi, per tutti voglio ricordare questa frase di Carla:
“Dio non ti dà le Persone che Vuoi… Lui ti dà le Persone di cui hai bisogno…
Per aiutarti, per ferirti, per lasciarti, per amarti e per farti diventare la Persona che eri destinato ad Essere”.

22/12/2012
Ho avuto questo scambio di lettere con una persona che mi ha scritto:

Mario:
Il problema non è quanta strada dovete ancora fare Voi per arrivare a una giustizia più giusta e umana, che non seppellisca vivi i tanti Carmelo Musumeci che ci sono oggi nelle carceri italiane, ma quanta strada dobbiamo fare Noi Familiari di Vittime innocenti, dei suoi compari, per avere giustizia con la certezza dell'espiazione della pena.
Siamo Noi i condannati a fine pena mai, siamo noi familiari delle vittime gli Zombi che camminano, siamo noi a non avere sconti sul dolore.
La differenza tra Noi e Voi è che Voi avete scelto il Vostro destino Noi no, non avevamo messo nulla in bilancio.
Ho anche sentito che molti ergastolani preferirebbero la pena di morte. Io personalmente sono contrario ma sono dell'avviso che la vita ci appartiene e ne possiamo disporre come ne vogliamo checché ne pensi Santa Romana Chiesa.
Quanto poi alle citazioni filosofiche una vale per tutte :
Anche quando la società civile si dissolvesse col consenso di tutti i suoi membri, l’ultimo assassino che si trovasse ancora in prigione dovrebbe prima venire giustiziato, affinché ciascuno porti la pena della sua condotta e il sangue versato non ricada sul popolo che non ha reclamato quella punizione. (Kant, Metafisica dei costumi)
Mario, papa di Gianluca,Vittima innocente della 'ndrangheta, la cui vita fù spezzata a soli 32 anni.
Le auguro buona permanenza in carcere.

Io:
Signor Mario,
anche a me qualcuno mi ha fatto del male, mi hanno sparato sei colpi in corpo e poi sono andati a prendere la benzina per bruciare vivo il mio cadavere.
E come se questo non bastasse in seguito i miei nemici sono diventati collaboratori di giustizia per uscire dal carcere, mi hanno accusato e mi hanno fatto prendere l’ergastolo. Per tanti anni li ho odiati, ma stavo male, poi un bel giorno ho deciso di perdonarli (non di assolverli) e adesso sto meglio e l’ergastolo mi pesa di meno.
Gli auguro di riuscire a perdonare chi gli ha fatto del male, farebbe del bene a lei e ci rimarrebbero male i suoi nemici perché si dimostrerebbe migliore di loro.
Con rispetto per il suo dolore.
Carmelo

Mario:
Sig. Carmelo,il perdono è una cosa molto personale. Lei ha potuto perdonare in quanto aveva ricevuto il torto ed in quanto l'odio le faceva male ed io sono rispettoso delle idee altrui.
Per quanto mi riguarda io non odio l'assassino di mio figlio in quanto non lo conosco.
L'ho solo visto in video conferenza. Si odia o si ama chi si conosce non gli sconosciuti. Per quanto riguarda il suo augurio al perdono ritengo che solo mio figlio,se in vita,avrebbe il diritto di perdonare.
Io non ho ricevuto deleghe in tal senso.
La saluto.

Io:
Il dolore degli altri mi fa più male del mio.
La capisco.
E la comprendo perché se mi mancasse un figlio o una figlia impazzirei.
Forse in questi casi la migliore parola è quella che non si dice.
Una stretta di mano fra le sbarre.
Carmelo

Mario:
Una stretta di mano Carmelo.

23/12/12
Ho ricevuto una lettera da Francesca, dove mi racconta nei dettagli come sono andati i tre giorni di esame di Stato a L’Aquila per diventare avvocato, e mi sono commosso. Ci sono delle volte che non riesco a capire perché alcune persone mi vogliano così tanto bene…

24/12/2012
In questi giorni di festa gli uomini ombra si sentono soli anche se non lo sono perché là fuori hanno i loro familiari che li amano.
Senza però un barlume di speranza accanto di un giorno poter tornare libero, il futuro ti appare vuoto.

25/12/2012
Oggi è Natale e la sezione mi sembra un cimitero.
E sarà così per anni e anni e anni. Fino all’ultimo dei miei giorni. Quando penso alle persone che amo mi sembra di vedere passare le loro vite senza che io le possa toccare.

26/12/2012
Ho visto le foto della presentazione che c’è stata nella Redazione di “Ristretti Orizzonti” del libro collettivo degli uomini ombra “Urla a bassa voce” ,curato dalla giornalista Francesca De Carolis, con la presenza di mia figlia.
E vedendo nelle foto le sue lacrime durante il suo intervento il mio cuore s’è commosso.
E mi ha sussurrato: “Non bisogna avere paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo vero deve saper piangere”. Ho risposto a quel stupido del mio cuore che io non sono un uomo vero, ma sono un uomo ombra, cattivo e colpevole per sempre e che i cattivi non piangono.

27/12/12

Ho scritto questo documento:

Buon anno 2013 dagli uomini ombra

Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene. (Rosa Luxemburg)

Buon anno 2013: L’uomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriverà mai. E aspettare per nulla uccide il cuore di qualsiasi uomo. D’altronde non abbiamo scelta, se lasciamo fare agli altri non avremo mai una speranza che un giorno finiremo la nostra pena. Per questo, se nei prossimi mesi non interverranno nuovi avvenimenti a darci una speranza, abbiamo creato una lista di ergastolani, ostativi a qualsiasi possibilità un giorno di poter tornare liberi, che nell’estate 2013 inizieranno uno sciopero della fame per far conoscere in Italia l’esistenza della “Pena di Morte Viva”.
L’unica paura che l’uomo ombra non ha è quella di morire perché solo rischiando di farlo forse un giorno riuscirà a vivere.
D’altronde non ci resta altro che lottare con la testa, il cuore e la vita. E in tutti i casi non conosciamo altri modi per darci una speranza. Forse questa non è l’unica scelta che abbiamo, ma non riusciamo a vederne altre. E poi non abbiamo più tempo per altre forme di lotte, abbiamo solo il tempo che ci resta.

Buon anno 2013: Per gli uomini ombra morire in carcere è una vittoria, mentre è una sconfitta per la società, poiché quando ti condannano all’ergastolo ostativo inizi a morire fin quando non smetti di respirare. C’è rimasta solo la vita e con quella lotteremo contro la “Pena di Morte Viva” , perché per gli uomini ombra ci sarà sempre e solo questo maledetto presente. Eppure sentiamo che non siamo solo il male che abbiamo fatto, potremmo essere anche il bene che potremmo fare, se qualcuno ci desse una speranza o un’altra possibilità, una sola, perché qualsiasi pena ti dovrebbe togliere la libertà, ma non la speranza, perché senza di quella non ci può essere vita.

Buon anno 2013: L’uomo ombra aspetta per niente, aspetta un fine pena che non arriverà mai. E aspettare, attendere per nulla, uccide e tortura il cuore di qualsiasi essere umano. Alcuni hanno capito che la libertà dipende anche da noi: dobbiamo solo lottare con la mente, con il cuore e la vita, gridando che gli assassini non sono solo quelli che uccidono, lo sono anche quelli che ti lasciano in vita per farti soffrire di più, perché l’ergastolo ostativo è una pena disumana che ti fa odiare Dio, l’Universo e chi ci abita. Molti uomini ombra sono in carcere da venti, alcuni da trent’ anni e più, e pensano che molto difficilmente potranno un giorno uscire dalla loro tomba. E lo scorrere del tempo, lasciandoci dove siamo, ci sta uccidendo e torturando più di qualsiasi altra pena.

Buon anno 2013: A tutte le persone che pensano che sia giusto in nome della giustizia e delle vittime dei reati murare viva una persona, senza la compassione di ucciderla prima.

Buon anno 2013: A Margherita Hack, a Umberto Veronesi, alle centinaia di Primi Firmatari e agli oltre 24.000 cittadini che hanno firmato contro l’ergastolo, per avere avuto il coraggio di aiutarci, di averci messo la faccia, di sostenerci e di non essere d’accordo a trasformare la giustizia in vendetta. E di avere capito che è impossibile rieducare una persona senza prima perdonarla e amarla.
Un abbraccio fra le sbarre ai vostri cuori, da tutti gli uomini ombra.

28/12/2012
Ho scritto a Suor Grazia:
(…) Sicuramente Nadia ti avrà raccontato la presentazione del libro “Urla a bassa voce” che è stato fatto dentro l’Assassino dei Sogni di Padova.
C’era anche mia figlia e quando è intervenuta a parlare lei s’è commossa e mi ha fatto commuovere anche a me. E in questo modo Coda Bianca ha fatto perdere tutti i “punti” di “cattivo” a ZannaBlu.

29/12/2012
Questa bella frase di Grazia, insegnante elementare, mi ha fatto sorridere: “Io mi trovo bene solo con ergastolani e bambini” perché credo che entrambi abbiano molto in comune.
Bella anche la frase e il concetto che ha scritto dopo: “Nei giorni di festa io sarò con te/voi più che mai, mi penserò a cucinare per voi". E dall’immaginazione che si costruisce la realtà e sono certo che prima o poi accadrà davvero.

30/12/2012
Per l’esame di filosofia contemporanea che sto preparando, ho letto la celebre formulazione del Manifesto del partito comunista: “I proletari non hanno nulla da perdere fuorché le loro catene. E hanno un mondo da guadagnare”. Ed ho pensato che è così anche per gli uomini ombra.

31/12/2012
Manca poco a mezzanotte e al nuovo anno.
L’Assassino dei Sogni è calmo e muto come se fosse in un altro mondo, o, meglio, in un altro tempo.
Fra poco aldilà del muro di cinta i vivi festeggeranno l’arrivo del 2013 con i fuochi d’artificio.
E forse li sentiremo e li vedremo nel cielo anche noi prigionieri.
L’Assassino dei Sogni ed io siamo uno di fronte all’altro.
Lui combatte per tenermi dentro.
Ed io lotto per uscire fuori.
In un modo o nell’altro sono sicuro che alla fine vincerò io.

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