Diario Aprile 2013

Diario Aprile 2013

01/04/2013
Sullo sciopero della messa di Pasqua mi hanno scritto anche Don Gallo e il priore di San Minato:
- Carissimo do la mia completa solidarietà alla vostra lotta. Sempre “su la testa” nonostante tutto. Ciao Don Gallo.
- Io vi perdono e con amore. Fra Bernardo.

02/04/2013
Per fortuna è passata anche la Pasqua.
Per le feste in carcere chiudo sempre la mente e il cuore con una doppia porta sbarrata per non pensare alla mia compagna, ai miei figli e ai miei nipoti.

03/04/2013
Sto preparando un altro esame universitario “Storia Romana” ed ho sorriso amaramente quando ho letto nel libro che sto studiando “(…) sfruttato nei campi o, ancor peggio, negli ergastoli (…).
L’ergastolo non mi dà pace neppure quando studio.

04/04/2013
Mi hanno comunicato che mi hanno fissato l’esame per lunedì 8 aprile. Non sono ancora pronto, ma userò i prossimi giorni per studiare giorno e notte.
In tanti anni di carcere solo i libri e le persone che mi vogliono bene hanno nutrito la mia mente e il mio cuore.

05/04/2013
Il Professore Nils Christie, nato a Oslo nel 1928, docente all’Università di Oslo, uno dei più noti criminologi a livello mondiale, ha avuto la mia lettera e mi ha scritto:

Caro Carmelo, innanzitutto grazie per la tua lettera. L'ho ricevuta in un ottimo inglese. Avrei dovuto rispondere molto tempo fa ma ho avuto dei problemi di salute. Ora sto di nuovo bene e mi preparo per un viaggio in Italia.
Dunque il sistema ostativo mi pare orribile. Non riesco a capire come può essere in accordo con le norme e le regole internazionali. Contatterò degli esperti di diritto internazionale e chiederò, poi cercherò di farti avere la loro risposta. Certamente parlerò di questo durante il mio viaggio in Italia.
Indipendentemente da quanto gli esperti possono dire, io voglio dire da uomo normale che questo sistema, per come l'hai descritto, è in contrasto con le regole dei rapporti che le persone normali hanno. Se capisco bene ciò che dici, il sistema ti chiede di dare informazioni su una altra persona, spesso un amico, per avere dei benefici. Nelle torture delle dittature questo sistema è talvolta usato perché uno denunci un altro. Il sistema di cui ho sentito in Italia è come una tortura.

06/04/2013
Ho risposto al Professor Nils Cristie:
Le sue parole sono state per me come gocce di vita perché lei mi ha confermato che è moralmente sbagliato il ricatto della delazione in cambio di benefici: scambiare qualcosa o qualcuno per tornare in libertà.
Penso che bisognerebbe uscire dal carcere perché uno lo merita e non certo perché si usa la giustizia per uscire dalla prigione.
Spero con e di cuore di poterla incontrare in carcere nella Redazione di “Ristretti Orizzonti”.
A parte documentarla dell’esistenza in Italia della “Pena di Morte Viva”, ci terrei a parlarle del rivoluzionario e illuminante progetto “Scuola Carcere” dove i cattivi educano al bene i ragazzi.
Questo progetto è stato pensato e creato dalla giornalista, e direttrice storica di “Ristretti Orizzonti”, Ornella Favero.
A mio parere sarebbe un’iniziativa da esportare in tutto il mondo per sconfiggere qualsiasi criminalità.
Il mio cuore aspetta d’incontrarla.
Io pure.
Carmelo.

07/04/2013
Suor Lilia mi ha scritto:
Vorrei essere capace di accendere per tutti e, in particolare per te, carissimo Carmelo, lampade di speranza e di gioia. Ho letto alcuni giorni fa sul giornale “Avvenire” un articolo sugli ergastolani ostativi; mi sono fermato sulla tua testimonianza e ancora una volta ho notato in te una volontà inflessibile a non mollare mai. Spero fortemente anch’io che qualcosa di bello possa ancora accadere. Non chiedetemi, affermava un saggio, a che punto è la notte: per quanto lunga, è piena dell’aurora. Il presente non basta a nessuno, tutti hanno bisogno di un po’ di futuro e allora il mio augurio per la Pasqua 2013 non può essere che questo.
Desidero trascriverti un passo di Talmud che mi ha sempre fatto riflettere: “Dio sta dalla parte del perseguitato: anche se un giusto perseguitasse un empio. Dio si mette dalla parte dell’empio perseguitato”.

08/04/2013
Oggi ho superato l’esame universitario di Storia Romana ed ho preso un bel trenta.
La gara con mia figlia non è ancora perduta.
E se poi non posso diventare bravo come lei, posso almeno avvicinarmi sic!
Ora però mi prendo un periodo di pausa perché non posso perdere troppo tempo a studiare, devo soprattutto lottare contro l’esistenza in Italia della “Pena di Morte Viva”.

09/04/2013
Mi ha scritto Francio:
Mi ha fatto effetto vedere crescere il numero di chi sciopera (per la fame a fin di bene) affinché l’ergastolo sia abolito. Esiste una visione umana delle cose che va oltre le opinioni della maggioranza. Ogni detenuto ha diritto ad un fine pena e non merita che l’altro, il parente della vittima (ogni vittima è creditore di un debito inestinguibile), subisca il male creato dal voler negare a qualcuno la speranza. Il carcere è un po’ come l’ospedale, un luogo in cui può essere un attimo finirci.

10/04/2013
Sarà l’aria della primavera, ma oggi pensavo alla mia vita per tutte le cose che non sono accadute e che non accadranno mai, perché un uomo ombra può solo sopravvivere, nient’altro.

11/04/2013
Anna scrive al mio cuore:
(…) Ognuno di noi deve seguire il proprio istinto, il proprio destino se così lo vogliamo chiamare. Anche se spesso ci causa sofferenza e dolore. Ma sai la mente umana è un organo sorprendente. Ci protegge quando non possiamo farlo da soli. A volte quando soffriamo per un dolore e questo diventa troppo forte da sopportare o va troppo nel profondo, dobbiamo arrenderci ad esso, lasciarci mettere KO e farci trascianare giù, giù, giù. Quando tocchiamo il fondo, stiamo lì a riposare in un posto tranquillo per un po’. Poi quando il dolore si attenua e siamo pronti ad affrontare di nuovo il mondo, torniamo in superficie. Perché per riuscire ad andare avanti bisogna prima sprofondare nel proprio dolore, ma il dolore può presentarsi in modi molto diversi. C’è quello che ti lascia stordito e c’è il dolore che spacca il mondo a metà. E poi c’è un altro genere di dolore, che non sembra affatto quello che è. È come una minuscola scheggia, una spina che non sai neanche di avere dentro finché non scava talmente in profondità che l’unico posto dove può finire è la tua anima. Questo secondo me è il dolore peggiore di tutti, perché ti rendi conto di soffrire, ma non sai perché. Forse perché la sofferenza è pazienza, sopportazione, rassegnazione. Ed è quando impari ad conviverci che capisci che è ciò che crediamo di noi stessi che determina ciò che gli altri vedono di noi. In te si vede tutto il percorso che hai fatto. Bravo Carmelo.

12/04/2013
Mi ha scritto Il Professore Costituzionalista Andrea Pugiotto, dell’Università di Ferrara:
(…) Nulla però mi dici circa le vostre intenzioni di digiunare a oltranza. Torno a chiedertelo, torno a chiedervelo: fermatevi. Date una chance a questo tentativo- ripeto- con disincanto ma anche senza sentirvi sconfitti in partenza. E senza dare anche solo l’impressione di voler esercitare, sui giudici costituzionali (quando verranno investiti della questio; perché avverrà, di questo sono certo), forme indebite e drammatiche di pressione.
Me lo puoi promettere? (…)

13/04/2013
Ho risposto al Professore Pugiotto:
Caro Andrea,
non ti nascondo che le tue parole mi hanno messo in difficoltà.
Il passaparola degli uomini ombra in tutti i carceri d’Italia ha già prodotto moltissime adesioni che persino non mi aspettavo.
Andrea, non abbiamo più nulla.
Nessun futuro.
E neppure più tempo.
Abbiamo solo questo sogno di abolire l’ergastolo in Italia con le nostre forze e con la nostra vita.
Andrea, non è facile decidere di fermarci.
Mi dispiace, ma non ti posso promettere nulla.
Ti posso solo assicurare che farò avere il tuo appello “fermatevi” a tutti gli uomini ombra che hanno deciso e firmato la partecipazione allo sciopero della fame dal 16 settembre per l’abolizione in Italia della “Pena di Morte Viva”.
Andrea, dacci tempo, non è una decisione semplice.
La tua “Quaestio” sulla pena dell’ergastolo e già stata presentata a molte magistrature di sorveglianza d’Italia.
(…)
Andrea, meglio morire vivi che vivere morti, ma ci basterebbe solo un barlume di speranza che non siamo ancora morti, per continuare a vivere.
Il mio cuore ti abbraccia fra le sbarre.
Io pure.

14/04/2013
Il mio angelo mi ha scritto:
Il giorno di Pasquetta mi ha chiamato un ragazzo della Comunità, Davide, che stava nella nostra Bottega Equo Solidale, in centro ad Assisi, per dirmi che era passata una famigliola di Padova e il figlio di questi, vedendo in bottega i tuoi libri, ti ha riconosciuto nella copertina di “Undici ore d’amore” e ha detto che qualche giorno prima lui era stato con la scuola in carcere e ti aveva conosciuto e aveva sentito la tua testimonianza. Gli sei piaciuto tanto che hanno comprato il libro. Vedi che riesci a presentare e promuovere i tuoi libri anche da dietro le sbarre? Quindi non dire più e non ti lamentare che sei uno scrittore ombra.

15/04/2013
Mi ha scritto Claudio, un amico mio e del mio cuore:
Ciao carissimo Carmelo,
grazie della tua ultima lettera… mi ha fatto molto piacere che mi hai confidato un po’ di malessere e di stanchezza, di tristezza. Nelle tue righe ho percepito l’immensità delle battaglie che stai combattendo… mi sono sentito tuo complice e soprattutto tuo amico.
Ti scrivo mentre sta nevicando, ma a parte oggi nell’aria inizia ad esserci profumo di primavera…
(…) A volte tutte le cose “brutte” che vivo mi mettono addosso una forte preoccupazione per il futuro dei miei bimbi e di tutto il genere umano.
(…) Nella tua lotta mi colpisce come ci sia ancora spazio per l’amore ed è per questo che è contagiosa e potente.
Bravo Carmelo, non voglio essere banale nelle parole ma veramente penso di capire quale percorso hai fatto e quante fatiche hai superato per usare ancora una volta l’amore!!
In ogni momento bello della mia vita c’è sempre un pensiero per chi non può vivere quello che sto facendo: non serve a niente, non cambio nulla, anzi a volte può rovinarmi la giornata, ma io sono contento di essere così.
Ti allego un piccolo biglietto che ha fatto Francesco che ha tanta voglia di scrivere, è incredibile come chiede spesso di te.
Ti amiamo tanto.
Un forte abbraccio da tutta la famiglia.
Con Amicizia, Claudio.
Un fraterno abbraccio agli altri detenuti, in particolare a tutti gli Uomini Ombra.

16/04/2013
Ho scritto a Francio:
(…) Purtroppo la declassificazione è andata a quel paese.
Continuerò a stare detenuto nelle sezioni di alta sicurezza perché un detenuto che scrive, legge, pensa, continua a studia, sogna e ha anche delle persone che fuori gli vogliono bene è un detenuto pericoloso da tenere sotto stretta sorveglianza.

17/04/2013
Durante un incontro del progetto scuola/carcere alla redazione di Ristretti Orizzonti una ragazza mi ha chiesto: “Perché studi?”
Le ho risposto che ho studiato perché il tempo che l’Assassino dei Sogni ti ruba non lo recuperi più.
Ed io non voglio sprecare inutilmente il mio tempo.

18/04/2013
Mi ha scritto per la prima volta uno sconosciuto e le sue parole mi hanno fatto particolarmente piacere:
Non mi conosci ed io invece ti conosco perché da circa un anno e mezzo leggo i tuoi interventi. (…)
Grazie anche a te e al sito sto tornando ad essere quella persona che da due anni combatte per rimettere i suoi errori, per essere umile e per amare la vita. La tua voce mi rappresenta. Hai degli occhi veramente buoni secondo me. Vorrei tanto conoscerti, spero che tu abbia voglia di rispondermi e che le mie parole non ti feriscano. Ho spesso paura di ferire l’altro, ma sento già di volerti bene. Rispondimi se vuoi e anch’io m’impegnerò nella battaglia che stai onorando da tanti anni. (…)

19/04/2013
Mi ha scritto Luca che ha letto il mio ultimo libro:
“Zanna Blu è bellissimo, mi è piaciuto moltissimo sia il personaggio che il racconto, un bellissimo messaggio d'amore che ho letteralmente sbranato in 2 giorni (qualche brano mi ha fatto venire da piangere) e che sto rileggendo insieme a mio figlio Matteo di 11 anni che ne è entusiasta e che lo ha scelto come libro di narrativa da commentare a scuola; pertanto aspettiamo nuove serie. Complimenti anche alla narrativa, a mio parere molto fluida e moderna. Penso che verrebbe bene anche a fumetti o a cartoni animati.
Grazie di cuore. A te per averlo scritto e a Nadia per avermelo inviato.

Inoltre dopo averlo letto ho come l'impressione di conoscerti meglio. Di essere entrato in contatto profondo con la tua anima libera e aperta. Quella che mai nessuno è riuscito a rinchiudere, quella che sa amare e che riprende a viaggiare ogni volta che chiudi gli occhi, portandoti oltre le mura che limitano i movimenti del tuo corpo. Quella stessa che riesce a comunicare con Zanna Blu e con il resto del mondo attraverso la "Luna". E che è riuscita ad arrivare persino a me colmando il mio cuore di tristezza e di gioia allo stesso tempo.

Scrivi Carmelo, scrivi ancora! Ti prego... Vale la pena di tentare, visto che ti riesce così bene. Sento che potrebbe veramente essere la tua chiave. La chiave che oggi consente alla tua anima di uscire e viaggiare. La chiave che sta facendo crescere Carmelo a dismisura abbassando in torno a lui le mura che lo rinchiudono. La chiave che un giorno potrebbe, se ci credi, persino aprire la porta della cella verso la tua libertà. E verso la libertà di molti altri.

E se in questi giorni, ogni tanto, per caso senti come una sensazione di leggerezza nel cuore, che ti fa sentire un pochino più libero dentro, chiudi gli occhi e immagina di camminare libero e leggero in un bel prato verde. Perchè ogni tanto vado a camminare su un bel prato verde per te, cercando di mandarti le immagini e le sensazioni di quello che vedo, attraverso la "Luna". Guardando gli uccelli nel cielo azzurro e pensando a te. E a quando anche tu lo potrai finalmente fare insieme al tuo corpo. E per te sento il vento tra i capelli e sulla pelle, respirando il profumo primaverile di fiori colorati che salutano il Sole. E mi sento fiero di poterlo fare per te. E di poterti in qualche modo aiutare ad alimentare in te la Speranza.
Affinchè tu a tua volta possa offrirla ad altri moltiplicata dal Grande Amore che è in te.

Un abbraccio forte
Luca

20/04/2013
Gioia, che dà gioia al mio cuore, mi ha scritto:
(…) Mi è venuta in mente una cosa importante: hai mai pensato di essere colui che aiuta senza rendersene conto le persone che si avvicinano?… Beh, se non ci hai mai pensato riflettici sopra…
Perché è proprio così, a me dai forza e coraggio, scriverti mi dà gioia, che missione importante che hai acquisito!

Cara Gioia, grazie delle tue belle parole, magari fossero tutti come te, ma a volte mi rimproverano persino di stare al mondo e di continuare a lottare

21/04/2013
Oggi è stata una giornataccia.
A volte per gli uomini ombra la tristezza è l’unica cosa che ci ricorda che siamo vivi.
E poi il prigioniero che si adatta al carcere smette di essere un prigioniero libro.

22/04/2013
In questi giorni tira brutta aria nel mio cuore.
È difficile per tutti vivere e stare in carcere, ma è quasi impossibile vivere se sai che non uscirai mai.

23/04/2013
Francio, il marito della figlia adottiva del mio cuore, mi ha scritto: “Non farti intristire troppo dal carcere perché, credimi, è pericoloso. Cerca di farti bastare la tristezza ordinaria.”

24/04/2013

Oggi è il compleanno di mio figlio, neppure quest’anno posso essere con lui e gli ho scritto questa poesia:

Papà Ombra

Ogni lupo è colpevole di tutto il bene che non ha potuto fare. (Fonte:“Zanna Blu”Gabrielli Editori)

Mirko
ti ho lasciato
bambino
sei cresciuto
istante per istante
giorno per giorno
notte per notte
nei miei pensieri
nella mia mente
nel mio cuore
per darmi l’amore
l’energia
per continuare a esistere
e a vivere.

Mirko
solo chi ama
sa amare
io ti ho amato
e ti amo
perdonami
se in ventidue anni
di prigione
non ho potuto
fare altro.
Il mio cuore
ti accarezza
e bacia il tuo cuore.
Papà ombra.

25/04/2013
Mi ha scritto Suor Tiziana del Monastero di Pratovecchio:
Carissimo Carmelo,
ho letto di te attraverso i tuoi libri, ma soprattutto so di te attraverso la comunicazione epistolare con suor Grazia. Lei ci parla di te, ci comunica i tuoi spostamenti, le tue lotte…ma da quando è tornata che ti ha incontrato i suoi occhi brillano di “gioia”. Beh! Spesso mi fermo a pensare alla vita che sei “costretto” a vivere, una vita imprigionata ma che mi dà l’idea di libertà… perché è vero che sei un uomo d’ombra ma apprezzo e sostengo il tuo slancio di uomo libero. Ma tu come stai? Come vivi i tuoi silenzi? Cosa ti dà forza? Chi ti da forza? Beh! Io credo fermamente che il Signore, colui che ama e perdona, sostenga la tua notte. Altrimenti per un uomo d’ombra non avrebbe senso esistere. Ti sostengo e nella mia preghiera ti presento al Buon Dio.

26/04/2013
Ho risposto alle domande di Suor Tiziana:
1)Come stai?
Come un morto che vive senza esistere perché la pena dell’ergastolo annulla la vita, la sottrae e la fa scomparire.
2)Come vivi i tuoi silenzi?
A casa, fra le persone che amo.
Da un po’ di tempo però sento che non ho più tempo e le energie mi stanno mancando perché l’energia del mio amore sta finendo.
Mi è rimasta solo l’energia dell’amore del mio cuore, ma non glielo posso prendere perché serve a lui per continuare a battere.
E per scappare tutte le notti dalla mia compagna (che mi aspetta da 22 anni) dai miei figli e dai miei due nipotini.
3) Cosa ti dà la forza?
La disperazione.
E poi l’amore che riesce a passare attraverso le sbarre della mia finestra che io lascio sempre aperta anche in pieno inverno.
4) Chi ti dà la forza?
Da alcuni mesi sono deluso e stanco, sto pensando persino di fermarmi a riposare perché non ho più forza.
Per andare avanti sto usando la forza della mia famiglia e di tutte le persone che mi vogliono bene.
E forse, anche se io penso di non credere, sto usando anche la forza che mi manda Dio.

P.S. Grazie Suor Tiziana delle tue domande e perdonami per le mie brutte e malinconiche risposte, ma io non c’entro le ha scritte il mio cuore. Buona vita.

27/04/2013
Mi ha scritto Davide:
Prigioniero Emanuello Davide nel sistema persecutorio in regime 41 bis di tortura via dei Meli 218; Marino del Tronto (AP)
NB. La lettera che mi ha spedito il 20/03/2013 non mi è stata consegnata. Sono in attesa delle motivazioni.
NB. Oggi rispondo a quella che contiene il documento sul Convegno del 17/05/2013

Domenica, 7/04/2013
Ti raggiungo con un abbraccio
Qui il grigiore della monotonia mette in discussione i colori della primavera, e il quadro “Ascolano” nelle sfumature in bianco e nero, sottrae alla policroma della vita ciò che del suo viverla ha già tolto l’ostatività della pena dell’ergastolo.
Con amara costatazione scrivo che il non senso della pena senza fine, in questo regime, acquisisce il fine afflittivo come mezzo che dà senso a una vita, che dev’essere un tormento per chi non ha futuro nel sempre presente del dolore.
Nulla di nuovo, e nell’inerzia del tempo invisibile alla percezione occultata dalle pareti di cemento, trascorrono le ore, mentre i sensi in letargo forzoso attendono la sera. Niente di più! Nniente di meglio!
Un ciao feroce.

28/04/2013
Finalmente è uscito il libro di Matteo Guidi dal titolo “Cucinare in Massima Sicurezza” (Editore Stampa Alternativa codice ISBN:978-88-6222-338-6) a cui io e molti uomini ombra abbiamo partecipato.
Un libro che è più di un manuale per riscoprire ricette semplici, casalinghe, perché parla del carcere, dell’ergastolo per di più, passando per la cucina: se il cibo che è comunicazione, qui c’è il tentativo di aprire una porta attraverso un canale inaspettato, e per ciò tale da destare curiosità.
Nel ricettario gli ergastolani riuniscono formule invocate per dare corpo all’illusione di una normalità inseguita ma impossibile. Sono però l’oro ad insegnarci, attraverso i ritmi del cucinare, il tempo della pazienza “obbligata” e “necessaria” per sopravvivere.

29/04/2013
Edoardo mi ha portato i due libri per il prossimo esame di “Estetica” e sono due volumi di e su Nietzsche: “Così parlo Zarathustra” e “Saggi su Nietzsche”.
Penso, però, di interrompere gli studi per un periodo perché non posso perdere troppo tempo a studiare, devo più fare e pensare per uscire.
A casa mi stanno aspettando sic!

30/04/2013
Oggi, guardando dalle sbarre della mia finestra l’alberello che ho di fronte e vedendo che gli stanno spuntando le prime foglie, ho pensato che siamo in primavera, ma non per me.

Torna alla lista