Diario Maggio 2013

Diario Maggio 2013

 

01/05/2013
Il magistrato, ex parlamentare ed alto dirigente del Ministero della Giustizia, Alfonso Papa mi ha scritto una bellissima lettera ed i suoi complimenti mi hanno commosso:
“(…) I tuoi libri sono la testimonianza vivente del fallimento del tentativo dello Stato italiano di annichilire l’essere umano mediante il carcere. Tu sei un sepolto vivo che insegna agli esseri umani cos’è il senso del voler vivere. Tu sei un uomo che parla di vita e insegna a vivere, essendo privato del senso della vita. In questo senso tu sei un miracolo vivente (...)."

02/05/2013
Ho risposto ad Alfonso Papa:
Se un lupo cattivo riesce a diventare buono, i buoni non te lo perdoneranno mai.
(“Zanna Blu” Ed. Gabrielli Editori).
Caro Alfonso,
la tua lettera non solo mi ha fatto commuovere, ma mi ha anche fatto sentire in colpa per le parole che ti avevo scritto a suo tempo.
(…) Ti confido che le tue parole d’incoraggiamento mi hanno fatto amaramente sorridere perché più che un miracolo vivente mi sento un vigliacco che continua a vivere senza sapere perché, per chi, per che cosa e per andare dove
Alfonso, per gli uomini ombra è da stupidi continuare a vivere, perché il tempo passa ma noi non abbiamo più nulla da aspettare.
Se continuiamo a stare nell’ombra, moriremo di vecchiaia murati vivi nelle nostre celle, per questo ti chiedo di darci un po’ della tua voce e della tua luce.
Alfonso, credo di immaginare come ti senti adesso perché quando uno è stato in carcere anche una sola volta rimane un po’ prigioniero perché pensa ai compagni che ha lasciato dietro di sè per tutta la vita.
Il mio cuore ti abbraccia fra le sbarre con e di cuore.

3/05/2013
Il sovraffollamento incomincia a sentirsi anche per gli uomini ombra.
Sono arrivati altri ergastolani sottoposti al regime/circuito di Alta Sicurezza e momentaneamente li hanno appoggiati in un’altra sezione, ma si vocifera che uno di questi giorni, con le buone o con le cattive, ce li porteranno da noi per metterci tutti in cella in due.
Zanna Blu, anche se vecchio e stanco, è già pronto con i suoi canini sporgenti e i suoi quintupli salti mortali a difendere la sua tomba da altri cadaveri.
Non posso più essere un uomo libero, ma posso, però, ancora essere un prigioniero libero che lotta per la sua dignità e i suoi diritti.

4/05/2013
C’è un po’ di tensione nella sezione e molti uomini ombra sono pronti a resistere di mettersi in cella in due, anche perché se non abbiamo gli stessi diritti degli altri detenuti e se per noi la funzione rieducativa dell’articolo 27 della Costituzione non è applicabile perché dovremmo stare in due in una cella da uno?
Poi il Magistrato di Sorveglianza di Padova, nella sua ordinanza n. 2012/1543 del 25/10/2012, ha stabilito: “(…) Orbene osserva il giudice che sussiste il diritto del detenuto all’allocazione in cella singola ai sensi dell’art.22 c.p. in quanto condannato all’ergastolo con isolamento notturno”.
E gli uomini ombra ci tengono a rispettare la legge e i provvedimenti del Magistrato di Sorveglianza.

05/05/2013
Anche questa giornata è giunta alla fine.
Ora inizia il peggio.
Incomincia la “Notte da ergastolano”.
L’altra notte ho parlato per ore con la mia ombra.
Poi lei s’è addormentata ed io sono rimasto sveglio.
A parlare da solo, come i pazzi.

06/05/2013
Zanna Blu ci ha provato a difendere la sua tana, ma le guardie erano troppe. E l’hanno preso per la coda e l’hanno sbattuto in punizione in isolamento. La sua tana è stata occupata da due lupi traditori che hanno scelto di stare in una tomba in due.
Zanna Blu però muore, ma non si arrende, ed è abituato a lottare anche da solo contro tutti.

07/05/2013
Zanna Blu, nonostante i suoi canini e i suoi quintupli salti mortali, ha perso. L’hanno preso per la coda e l’hanno sbattuto in una tomba con un altro cadavere.

08/05/2013
Non ci sto con la testa, ma venerdì devo fare l’esame di “Estetica” e penso che sarà una vera e proprio disfatta perché sono nervoso e non mi ricordo nulla. Ho studiato dodici ore, ma per studiare Nietzsche bisogna essere folli come lui.
Ed io lo sono.
Spero che lo siano anche i membri della Commissione esaminatrice.

09/05/2013
Ho scritto ad una persona che ultimamente mi è stata molto vicina:
“Sto passando uno dei momenti più brutti dei miei 23 anni di carcere.
L’Assassino dei Sogni mi ha tolto anche l’ultima cosa che mi era rimasta: la mia intimità e la mia riservatezza.
Ora non potrò più abbracciare la mia malinconia.
E parlare al mio cuore come prima perché mi hanno costretto a stare in cella con un altro Uomo Ombra.
L’Assassino dei Sogni mi ha sconfitto ancora una volta, ma in quest’occasione l’ho voluto io perché lo potevo battere.
Ho perso per la mia famiglia.
Ho perso per amore.
Ho perso per non dare dispiacere ancora una volta ai miei figli e alla mia compagna.
Proverò a stare per un periodo nella mia tomba insieme ad un altro cadavere.
Devo provare.
Glielo devo alle persone che mi vogliono bene.
(…) Mi aspetta la prova più difficile della mia vita.
Stammi vicino.”

10/05/2013
Ho fatto l’esame e ho preso 28. Forse a mia figlia e alla mia famiglia posso dare ancora qualche buona notizia…

11/05/2013
Sono passati due lunghi anni dalle undici ore che ho trascorso da uomo libero, in ventidue anni di carcere, senza essere riuscito ad uscire di nuovo.
Purtroppo alcune volte le leggi dei “buoni” sono peggio, o uguali, delle leggi non scritte dei cattivi, perché la nostra Carta Costituzionale per gli uomini ombra è carta straccia.
Nonostante questo, non sono pentito che due anni fa mi sono ripresentato con le mie gambe davanti all’Assassino dei Sogni (il carcere come lo chiamo io) sapendo che non ne sarei più uscito, perché per una volta, una volta sola, ho voluto dimostrare di essere migliore di uno Stato che condanna una persona a essere cattiva e colpevole per sempre.
In questi due lunghi anni i ricordi di quelle “Undici ore d’amore” sono diventati sempre più piccoli, perché nella mia mente ho rivissuto quei ricordi tante di quelle volte che li ho consumati.
Purtroppo per un uomo ombra vivere è come bruciarsi senza riscaldarsi.

12/05/2013
Sul documento “Un uomo ombra italiano e uno albanese si scrivono” mi stannoarrivando ancora dei bei commenti. Franco mi ha scritto:
- È una lettera, un messaggio, molto commovente ed umano: una società e unoStato che sanno solo punire e non rieducare sono più colpevoli di chi ha sbagliato. Lo Stato e la società sono come padre e madre per i figli che indipendentemente dall’errore commesso devono amare e aiutare i loro figli a tornare sulla retta via. Vi sono vicino.

13/05/2013
Sempre sul documento “Un uomo ombra italiano è uno albanese si scrivono” ho ricevuto quest’altra bellissima lettera:
- Caro fratello diavolo, le vostre lettere rattristano il mio cuore e una grande angoscia prende tutta me stessa. Oh! Come vorrei aprire le vostre celle. Oh! Come vorrei liberarvi, farvi ritornare nel mondo, accanto ai vostri cari, come vorrei abbracciarvi, fratelli miei. Abbracciarvi di persona, anche se in ogni istante della mia vita vi abbraccio spiritualmente. Ma vi dico di non perdere la speranza, sono sicura che qualcosa si muoverà. La speranza non muore mai! È l’unica che vi fa sopravvivere nell’inferno delle vostre celle! Tanti sono con voi, fuori, liberi, mentre voi siete lì, per tutta la vita, ma io vi dico: non perdete la speranza! Qualcosa si muoverà. Lo sento! Fratelli miei abbiate il più caloroso abbraccio. Roberta.

14/05/2013
Continuo a pensare che Zanna Blu è stato sconfitto.
E non riesce ancora a riprendersi.
Si sta leccando le ferite.
Intanto spera che la Dea Luna gli dia la forza di superare anche questa nuova prova.

15/05/2013
In cella con un altro uomo ombra mi sto consumando e spegnendo come una candela, ma per fortuna mi è capitato il migliore dei compagni che mi poteva arrivare in sorte.
Zanna Blu e Lupo Peppe stanno resistendo, in attesa della rivincita contro l’Assassino dei Sogni perché per adesso hanno perso una battaglia, ma non la guerra.

16/05/2013
Domani ci sarà la “Giornata Nazionale di Studi” dal titolo “Il male che si nasconde dentro di noi” e fra gli spettatori ci sarà anche mia figlia.
E spero di non emozionarmi quando farò il mio intervento, perché davanti a lei il mio cuore batte sempre più veloce.

17/05/2013
Oggi c’è stata la Giornata Nazionale di Studi, dal titolo “Il male che si nasconde dentro di noi", nella palestra del carcere e in via del tutto eccezionale sono potuto stare tutta la giornata con mia figlia, il mio angelo,Veronica, Luca, Matteo e altri amici, fra cui ho potuto anche conoscere la moglie Adriana e la figlia Sarah di un mio vecchio amico di penna, Giancarlo.
Sono stato tutto il giorno abbracciato a mia figlia.
E per alcune ore non mi sono sentito più un papà ombra.
Poi la mia bambina è andata da una parte.
Io dall’altra.
Lei per il mondo dei vivi.
Io per il mondo delle ombre.
Lei verso la vita.
Io verso il mondo dei morti.

18/05/2013
Oggi, tramite un collegamento internet, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria mi ha autorizzato ad intervenire al Convegno annuale dell’Unione delle Camere Penali Italiane, Osservatorio Carcere, nella sessione “Ergastolo ostativo”.
Non credo che il mio intervento sia stato efficace, ma parlavo davanti ad uno strano aggeggio tecnologico che non avevo mai visto e non sentivo neanche bene.
L’importante però che ho potuto parlare dell’esistenza in Italia della “Pena di Morte Viva”.

19/05/2013
Anna ha letto uno dei miei romanzi inediti e mi ha scritto:
Caro Carmelo, ciò che scrivi ha il potere di scavare letteralmente dentro il più profondo del cuore ponendoci il costante interrogativo circa la nostra “umanità”(…)
Ho sentito e riconosciuto il sapore del sangue depositato in un angolo remoto della nostra memoria.
Ho trovato la libertà nel scegliere un amico.
Ho camminato nel buio totale dell’ignoranza sterminando coi miei passi ogni filo d’erba.
Ho chiamato Dio con un altro nome infinite volte quante sono le stelle viste e non viste.
Ho sentito i nostri corpi straziati dalla prepotenza, dalla violenza forte della sua debolezza.
Ho sentito la dolcezza delle cure materne in ogni mano pronta ad accudire.
Ho riconosciuto lo stesso odore di polvere di stelle per ogni cosa, per ogni essere.
Ho ricordato quando da bambini non potevamo essere ascoltati ne rassicurati.
Ho visto la mutevolezza delle illusorie certezze.
Ho contemplato l’universo in ogni essere e ogni essere in infiniti universi ENERGIA delle nostre azioni.
Ho sentito il mio cuore piangere ferito da profonde ferite di sofferenza.
Ho sentito la forza del coraggio e della perseveranza allontanare ogni paura.
Ho sentito milioni e milioni di urla provenire dalle nostre viscere per dire no all’indifferenza.
Ho sentito il trionfo dell’amore... per essersi preso carico di salvare una vita
.... potrei continuare all’infinito... ma mi fermo e di nuovo ascolto......

(…) Sai Carmelo, il tuo modo di scrivere mi piace tanto perché è diretto,
non ha bisogno di troppi fronzoli, è spontaneo... libero... leggero... efficace.
Parla direttamente al cuore...

20/05/2013
Mi ha scritto Fra Bernardo, che è un po’ la versione maschile di Suor Grazia: .
Carissimo ci provo eccome e sono felice e grato di queste tue parole al tuo immenso e davvero infinito cuore, che nessuna grata al mondo riuscirebbe mai a chiudere e a mortificare.
Resta solo il dubbio di chi fra me e te sia il diavolo e l’angelo.
Io sono sicuro di essere il diavolo in uno dei suoi migliori travestimenti
e io sono sicuro che tu sei un angelo in uno dei suoi migliori travestimenti.
Ti abbraccio fortissimo e con tutto il mio cuore. Tuo Bernardo.

21/05/2013
È un periodo che sto sempre incazzato perché, a parte il problema che adesso sono in una cella con un altro compagno, in questi giorni penso che sto morendo senza vivere.
E i miei sogni stanno diventando sempre più piccoli.

22/05/2013
Oggi è morto Don Andrea Gallo e gli ho scritto questa lettera:


Il saluto di un uomo ombra a Don Andrea Gallo,
Primo Firmatario contro l’ergastolo

È da poco calata la sera dentro la mia cella e il blindato è già chiuso, ho appena saputo dalla televisione della tua morte. E le ombre dentro questo buco si sono fatte più fitte.
Ciao Don Gallo, oggi sono un uomo ombra ancora più triste, la tua partenza lascia un altro vuoto nella mia vita e nel mio cuore.
Non ti ho mai conosciuto di persona e non ho mai avuto tanta simpatia per i preti dopo tutte le botte che ho preso da loro in collegio da piccolo, ma tu eri uno di quelli che da grande mi hanno fatto venire dei dubbi.
Tu, Don Gallo, prete di strada, prete degli ultimi, non avevi esitato a metterti dalla parte dei cattivi e colpevoli per sempre, degli ergastolani ostativi.
Quando ti ho chiesto di aiutarmi a far conoscere che in Italia esiste la “Pena di Morte Viva”, l’ergastolo ostativo ad ogni beneficio, che fa morire in carcere un uomo senza la compassione di ucciderlo prima, tu sei stato davvero uno dei primi che ha aderito e il tuo nome è in prima pagina nella lista dei Primi Firmatari dell’iniziativa “Firma contro l’ergastolo” .
Ciao Don Gallo, grazie per tutte le volte che hai fatto sentire la tua voce per noi, che ci hai prestato un po’ della tua luce per dire alla società civile che il male non potrà mai essere sconfitto con altro male, che non serve a nessuno la sofferenza di un uomo destinato a morire dentro una cella che è già la sua tomba.
Ciao Don Gallo, ti avevo scritto nella settimana prima di Pasqua per dirti che nella mia disperazione non volevo festeggiare la resurrezione, perché io sono un’ombra che cammina, né vivo né morto, e per me e per tutti i miei compagni ergastolani non c’è resurrezione e speranza da festeggiare. Tu non mi hai attaccato e criticato, come hanno fatto in molti, ma mi hai scritto queste semplici e sostanziali parole:
“Carissimo do la mia completa solidarietà alla vs. lotta.
Sempre "su la testa" nonostante tutto. Ciao, Don Gallo”.

Ho ancora queste parole attaccate nella mia cella e nel mio cuore.
Ciao Don Gallo, ci mancherai. Ora dovremo fare anche senza di te e la lotta qui si fa sempre più dura: adesso ci chiedono anche di dividere la nostra tomba con altri cadaveri, non ci lasciano neanche più la nostra solitudine nella cella, come vorrebbe la legge.
Ciao Don Gallo, tu vai, io rimango qui a lottare con degli umani che mi puniscono perché da giovane ho infranto la legge e dopo 23 anni di carcere devo ancora subire le loro scelte che vanno contro la legge.
Ciao Don Gallo, tu ora che sei libero nell’universo, non dimenticarti di noi che ancora viviamo murati vivi tra ferro e cemento per tutti i nostri giorni.
E se incontri il Dio in cui hai creduto, digli per favore se viene a prendere anche noi: gli uomini non ci vogliono dare la libertà, anche se dopo tutti questi anni noi non abbiamo più niente a che fare con l’uomo di 20-30 anni fa che ha commesso i reati per i quali siamo qui.
Ciao Don Gallo, sempre “su la testa” e un sorriso mesto tra sbarre, nonostante tutto.

23/05/2013
Ho telefonato a mio figlio e la sua voce mi ha accarezzato il cuore.
Poi ho parlato con mio nipotino Lorenzo e mi è venuta tanta voglia di correre da lui per abbracciarlo insieme all’altro mio nipotino Michael.
Prima i miei figli e i miei nipotini adesso stanno nutrendo la mia mente e il mio cuore.

24/05/2013
L’uomo ombra è l’unico umano che sa cosa farà domani, dopodomani e dopodomani ancora, perché farà per tutta la vita quello che ha fatto ieri, l’altro ieri e l’altro ieri ancora.

25/05/2013
Ieri per tutto il giorno e per tutta la notte l’infelicità mi è venuta dietro fin quando non mi sono finalmente addormentato.
E anche oggi mi sta capitando la stessa cosa.

26/05/2013
Mi ha scritto Paolo:
(…) Mi definiscono un “Highlander” per il mio fine pena mai (…) Ho letto sia “Gli uomini ombra” che “Zanna Blu”, quest’ultimo l’ho trovato estremamente interessante e volevo farti i complimenti.
Vorrei salutarti e ringraziarti perché tra un capitolo e l’altro, nelle dediche, in “Zanna Blu” hai compreso anche me e mi piacerebbe sapere di averti strappato un sorriso dicendoti che mi hai fatto commuovere. Spero di cuore che tu non smetta di scrivere perché tante persone si riconoscono nei tuoi racconti, all’interno delle tue storie. Ti saluto, ringraziandoti ancora per le emozioni che mi hai regalato.

27/05/2013
Sia io che il mio compagno, nonostante che andiamo molto d’accordo, non riusciamo ad adattarci a stare in cella in due.
E in questi giorni sto pensando per quale motivo devo soffrire quando potrei stare subito bene, andando volontario in punizione in una cella singola.
Soprattutto non capisco perché dovrei accettare l’inferno di questi giorni quando potrei andare subito in paradiso.

28/05/2013
Ci sono dei giorni che il carcere dà un tal senso d’inutilità che non riesci neppure a sentirti infelice.
E quando mi viene il desiderio di uscire e non posso farlo provo più il desiderio di morire che di vivere.

29/05/2013
In questi giorni Zanna Blu per farsi coraggio sta rimuginando che ha perso una battaglia, ma non ancora la guerra.
E a volte per vincere la guerra bisogna perdere qualche battaglia.

30/05/2013
Oggi per tirarmi su il morale, ho riletto una lettera di Sr Grazia (suora di clausura Domenicana di Pratovecchio) che insieme ad una lettera ha inviato il mio libro “Zanna Blu” a Papa Francesco:
Questa mattina la nostra economa doveva uscire ed io ho subito preso l’occasione per far comprare un foglio blu per incartare Zanna Blu, dicendo alla sorella: “Mi raccomando che sia bella! Prendi il nastro di raso…” Ee lei mi ha risposto (non sapendo niente): “Sembra che devi fare un regalo al Papa!” Io mi sono messo a ridere dicendo: “Non ci crederai, ma è proprio così”. Roba da matti.
Quel lupo, a differenza del suo scalognato scrittore, è proprio fortunato: lui ai giardini vaticani ed io invece prigioniero dentro l’Assassino dei Sogni sic!

31/05/2013
Oggi pensavo che la mia mente è popolata di sogni.
Il mio cuore di persone che ama.
Io invece sono solo in compagnia della mia ombra.

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