Risposta dell'On. Laura Coccia a Carmelo

Risposta dell'On. Laura Coccia a Carmelo

Caro Carmelo,
è stato un piacere ricevere la tua lettera e le tue parole mi hanno molto colpita.
Chi vive da quest'altra parte del muro di cinta, infatti, non si sofferma mai a pensare che dentro il carcere vivano persone con sentimenti e affetti. La nostra società ci ha abituati a criminalizzare e ghettizzare chi sbaglia senza considerare che il tempo cambia gli animi, li plasma a seconda delle esperienze vissute. Nel bene e nel male.
Entrare negli istituti penitenziari mi ha insegnato ad andare oltre le apparenze, a considerare coloro che si trovano lì dentro come uomini e donne, al di là di ciò che hanno commesso. Può sembrare strano che io, disabile che lotta da una vita contro stereotipi e pregiudizi, dovessi imparare una cosa così semplice. Tuttavia crescere vuol dire imparare e imparare significa anche cambiare le proprie opinioni.
La mia adolescenza è stata segnata da un libro che sicuramente conoscerai, "I Miserabili" di Victor Hugo. Questa lettura ha modificato radicalmente il mio modo di concepire i reati e chi li commette: il protagonista cambia perché comprende i suoi errori, così decide di cambiar vita. Eppure la legge continua a perseguitarlo, rimanendo rigida nelle sue convinzioni.
Ti verrò a trovare con immenso piacere il 16 dicembre. Per parlare direttamente con te, guardandoci negli occhi.
A presto.

Laura Coccia
Camera dei Deputati
Dicembre 2013

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