Diario Febbraio 2014

Diario Febbraio 2014

1/02/2014
Nonostante tanti anni di carcere sono sempre assetato di libertà.
Per questo con la testa e con il cuore sono sempre da un’altra parte mentre il mio corpo è chiuso in questa tomba.

2/02/2014
Questa mattina mi sono svegliato già sveglio come se non avessi dormito.
Ed ho pensato subito se sono stato io a creare il mio destino o se viceversa è stato lui a condizionare me.

3/02/2014
Il fatto che mi sento ancora vivo è una specie di maledizione.
E da un po’ di tempo le giornate mi sembrano più corte e le notti più lunghe.

4/02/2014
Febbraio per la mia famiglia è il mese dei compleanni, compiono sei anni mio nipotino Michael e otto anni Lorenzo.
E fra un paio di giorni compirà trentadue anni la mia bambina, chissà perché pensavo che non sarebbe mai diventata grande.
Probabilmente perché non l’ho vista crescere.

5/02/2014
Per tutto il giorno la solitudine ha tagliato a fette il mio cuore.
E mi sono sentito solo.
Perduto.
E responsabile della mia sofferenza.

6/02/2014
La cosa peggiore per un uomo ombra è non trovare l’amore della sua vita, io ho avuto la fortuna di trovarlo, ma sono ventitré anni che non posso stare con lei.

7/02/2014
Oggi è il compleanno di mia figlia e le ho scritto:
Amore, sono poche le persone che cercano di creare i propri sogni, io li realizzerò perché il mio sogno sei tu.
E non ho bisogno di stare con te per pensare a te.
Amore, mi manca il suono della tua voce, il tuo sguardo e il tuo sorriso, ma non mi stancherò mai di sperare di venire da te.
Non passa un giorno che io non pensi a te.
E non passa una notte che tu non vieni a trovarmi nei miei sogni.
Buon compleanno.
Papà.

8/02/2014
Ho scritto all’architetto Mario Spada
(…) Ho molta fiducia nel tuo progetto, io m’impegnerò nel coinvolgere il “dentro”, ma la cosa più difficile tocca a te.
Quello che mi ha colpito di più della tua visita è stata la confezione in cui era incartato il tuo dono perché erano ventitré anni che non scartavo un regalo.
Non ti offendere, ma più del bel libro che mi hai portato, fra le mie cose più care, conserverò la carta in cui era avvolto il tuo dono.
Non ti meravigliare di questo, dopo tanti anni di carcere si diventa come bambini.
E oggi mi hai fatto sentire umano nello scartare il regalo che mi hai portato.
Una stretta di mano fra le sbarre.

9/02/2014
Molti uomini ombra si sentono più morti che vivi.
Io, però, maledizione, mi sento ancora vivo e con la forza di lottare.
E spesso non so se questa sia una fortuna o una sfortuna.

10/02/2014
Suor Daniela, suora di clausura, mi ha scritto:
Forza, Carmelo, non scoraggiarti mai! Per quanto gli uomini possono essere cattivi, rimane sempre in fondo al cuore un briciolo di amore, di compassione e di altruismo.

11/02/2014
È mancato il padre a un uomo ombra e non l’hanno portato neppure con la scorta ai funerali.
Purtroppo non c’è nessuna pietà da ottenere dall’Assassino dei Sogni.
Per tentare di consolarlo gli ho detto:
In realtà non si muore mai perché quando pensi a qualcuno che sia morto è come se lo strappassi dalla tomba.

12/02/2014
Oggi pensavo che la mia vita sia tutta qua.
Ora.
Sempre.
E ci sono delle sere che mi convinco che morire sarebbe un sollievo.

13/02/2014
Ho scritto al Dipartimento Amministrativo Penitenziario:
(…) Signor Consigliere Francesco Cascini, mi permetta, dalle parole, passi ai fatti, perché il carcere così com’è spreca la vita dei suoi prigionieri ed il tempo di chi ci lavora (anche il suo) perché la galera in Italia induce ogni detenuto a diventare più criminale di quando è entrato.
Un’ultima cosa, sono decenni che sono detenuto in Alta Sicurezza e da anni aspetto una risposta per essere classificato in Media Sicurezza. In fondo non chiedo molto, pretendo solo il diritto a una risposta, anche se negativa. Grazie se me la farà arrivare.

14/02/2014
Per la festa degli innamorati ho scritto alla mia compagna:
Amore Bello,
ti penso sempre.
Non mi è rimasto più nulla a parte il tuo amore.
E anche se non posso stare con te, mi dai tanta forza a sapere che ci sei tu.
E continuo a esserci perché tu mi fai esistere.
Buon San Valentino.
Tuo Carmelo.

15/02/2014
Oggi sono stato tutto il giorno a letto a fissare i muri della cella perché in questo periodo l’ansia mi sta prosciugando tutte le energie.

16/02/2014
Ci sono dei momenti che mi sento l’unico abitante di questo mondo.
Ed è difficile superare la solitudine con la sola forza di volontà.
Poi quando mi sento solo, la mia tomba sembra stringersi a vista d’occhio.

17/02/2014
Oggi i ricordi si sono impadroniti della mia mente.
E mi sono ricordato con nostalgia quando tanti anni fa ero ancora un uomo libero.
Poi ho pensato a Mita, alla figlia che il mio cuore ha adottato: oggi è il suo compleanno e ancora una volta non posso essere vicino neanche a lei.

18/02/2014
Ho telefonato a mio figlio.
E quando sento la sua voce il mio cuore fra un triplice salto mortale.

19/02/2014
All’inizio della sua pena l’uomo ombra spera un giorno di poter uscire, ma poi gli anni passano, un giorno dopo un altro.
E ormai per me svegliarmi al mattino diventa sempre più faticoso.
Oggi ho pensato di dire alla mia compagna di arrendersi.
E di riprendere a vivere senza di me, ma dopo ventitré anni che mi aspetta, inutilmente, non ho il coraggio di farlo.

20/02/2014
Molti prigionieri mi chiedono aiuto, forse perché non sanno che io sono più debole e disperato di loro.
Mi ha riscritto Carmine:
Mi trovo dall’undici gennaio in Sardegna, lontano dai miei familiari, che in disagiate condizioni economiche non potrannomai venire al colloquio. E sono in un carcere non dotato di CDT (Centro Diagnostico Terapeutico), quindi non adatto alle mie problematiche condizioni cliniche. Polo universitario inesistente (ho pagato la tassa a Torino, di 704 euro). Sappi che prima di partire ero in condizioni cliniche discrete, ora sono sprofondato in una brutta ricaduta, depressione, insonnia, inappetenza e tanta voglia di non vivere.
Caro Carmelo sono stanco e confuso. Molto confuso. Ti prego di aiutarmi a essere un po’ lucido, a come uscire da questa trappola mortale. Dammi un po’ di lucidità, sto assumendo molti psicofarmaci e antidepressivi e sono molto giù. Ti abbraccio forte forte.

21/02/2014
Non riesco più a distinguere i sogni dai ricordi.
Da un po’ di giorni la mia unica preoccupazione è trovare il modo per arrivare a fare sera.
E poi arrivare al mattino.

22/02/2014
Ancora il Ministero di (in) Giustizia non risponde alla richiesta di declassificazione.
Nessuna risposta, quindi non danno nessuna motivazione per il sì e nessuna motivzione per il no.
La cosa buffa è che non rispondono a se stessi, perché la richiesta è partita due anni e mezzo fa dallo stesso direttore del carcere di Spoleto.
Ultimamente è stata appoggiata anche dal direttore di Padova.
E in questi giorni mi domandavo cosa ho fatto mai per farmi odiare in questo modo dagli uomini del Ministero…

23/02/2014
Oggi pensavo che il tempo per gli uomini ombra non esiste perché non possiamo aspettarci più nulla di buono.
Possiamo solo sperare di morire per finire presto la nostra pena.

24/02/2014
A una domanda di uno studente durante il progetto “Scuola carcere” ho risposto:
-Probabilmente è giusto che la società ci punisca e ci chiuda in una cella, ma se non vuole diventare una società crudele e cattiva è meglio che un giorno si ricordi di aprire la cella.

25/02/2014
La vita è proprio ingiusta.
Oggi ho saputo che è morto per malattia un mio compagno che stava finendo di scontare una pena a vent’anni di carcere.
Gli mancavano pochi mesi per tornare libero.
Poveraccio s’è fatto tutta quella galera per nulla, solo per morire in carcere.
La fine che farò anch’io.

26/02/2014
Oggi una pigra stanchezza s’è impadronita di me.
E non ho fatto nulla per tutto il giorno.
Non solo, ma non ho pensato neppure a nulla per l’intera giornata.
Ho fatto solo il morto.

27/02/2014
Mi ha scritto Salvatore:
Carmelo, come saprai, stanno tramutando a molti uomini ombra la pena dell’ergastolo a trent’anni di carcere. La cosa non può che farmi piacere, però, non ti nascondo che per chi non ha avuto questa “possibilità” di trovarsi al posto giusto nel momento giusto è pur sempre un’ingiustizia.
Ecco perché, per un’uguaglianza di diritto, sarebbe doveroso da parte dei politici abolire per tutti l’ergastolo.

E mi è venuta l’idea di lanciare un appello al mondo politico per chiedere l’abolizione dell’ergastolo a tutti perché la “Pena di Morte Viva” ti lascia in vita. Nient’altro!

28/02/2014
Ho ricevuto una bellissima lettera, che mi ha riscaldato il cuore e l’anima, di una professoressa con cui il mese scorso ho sostenuto un esame universitario:

Gentile Sig.Musumeci, eccomi finalmente ad inviarle alcuni testi (Arendt, Foucault, e Deaglio), che spero non abbia già letto… si ricollegano a quanto abbiamo avuto occasione di discutere insieme all’esame e, visto il suo interesse, non potevo non fare in modo che lei li avesse. Colgo l’occasione per ringraziarla dell’invio del suo volume “Gli uomini ombra”: ho letto, il libro mi è piaciuto molto. Ragion per cui ho scritto un pezzo che, oltre a recensirlo insieme a “L’Urlo di un uomo ombra” , cerca anche di sensibilizzare sulla sua particolare (e ingiusta) condizione. L’articolo sarà pubblicato nel n.22 (marzo/aprile 2014) della rivista “Qui Libri”; non appena uscirà farò in modo di fargliene avere una copia (penso nel mese di aprile). Comunque sia, la succitata rivista è reperibile in tutte le librerie Feltrinelli. Insieme a queste righe e a questo piccolo pensiero, desidero le giunga anche tutto l’incitamento, tutta la forza e la speranza che vorrei saperle trasmettere… lei lo ha fatto per primo come me, quando ci siamo conosciuti. È bello vedere nascere un sorriso, una luce negli occhi, un entusiasmo… cerchi di non perderlo mai, di conservarlo, di farlo crescere. E ciò che di meglio chiunque possa provare, ed è prezioso. Non tutti ne sono capace, pur essendo in situazioni indubbiamente più facili della sua. Con amicizia e profonda stima.

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