Il perdono ti fa amare il mondo, la vendetta te lo fa odiare.

Nella “Posta Diretta” che tengo sul sito di www.informacarcere.it a volte mi capitano domande difficili come queste:
-Collabora.
Ciao Carmelo, sono spezzino, ti ho conosciuto tanti anni fa e conosco la tua storia, ma, scusa, se la giustizia per liberarti dall’ergastolo ostativo vorrebbe la tua collaborazione, perché tu non gliela dai? Pensa ai tuoi figli, cerca di riconquistare la libertà, non vorrai davvero morire in carcere?


Ho risposto in questo modo:
Ho sempre gli spezzini e La Spezia nel cuore.
Rispetto il tuo consiglio dettato dalla stima e simpatia che hai nei miei confronti, ma non posso condividere per due motivi, sia perché non accetto ricatti da uno Stato e da una Giustizia ingiusta e sia perché per uscire dovrei togliere la libertà ad un altro. Se collaboro con la giustizia qualcuno che l’ha fatta franca sarebbe condannato e sbattuto dentro al posto mio. Dovrei insomma uccidere un’altra volta, questa volta lo dovrei farei per lo Stato, perché levare la libertà a una persona per interesse è come commettere un omicidio. Molti pensano che alcuni non accettano per omertà, perché sono ancora criminali. No! Non è così, la maggioranza dei collaboratori di giustizia sono i veri mafiosi, invece quelli che decidono e accettano di scontare la propria pena, a mio parere, meritano una possibilità. Io non voglio uscire peggiore di come quando sono entrato in carcere.
Tu conosci la mia storia, mi hanno sparato sei pallottole a bruciapelo tutti addosso, sono sopravvissuto, loro dicono che mi sono vendicato, mi hanno condannato, mi sono fatto venti anni di carcere nei primi regimi più duri, che altro vogliono? La collaborazione non l’avranno mai. Salutami La Spezia, spero che sia sempre bella come ai miei tempi.

Molti di noi sono stati criminali perché spinti fin da bambini e ragazzi alla violenza da uno Stato ingiusto e assente.
E ora che mi sono ribellato di questa violenza e liberato dalle catene della cultura di dove sono nato e cresciuto lo Stato mi consiglia di collaborare per interesse, tornare a essere criminale come prima.
Mi consiglia di ridiventare cattivo, cinico e opportunista, di cercare nel male la libertà, “morte tua vita mia” (levare la libertà a te per avere la mia).
Non ti accorgi della libertà fin quando non la perdi e ora che ne conosco il valore, non la potrò mai fare perdere per personale interesse a nessuno.
A qualcuno che si è rifatto una vita, che lavora onestamente, che è un buon cittadino e un buon padre di famiglia.
È inaccettabile per una società civile e uno Stato di diritto barattare la propria libertà con quella di qualche altro.
Questa non è giustizia!
È becera vendetta e odio.
Il perdono ti fa amare il mondo, la vendetta te lo fa odiare.
Non ci sto! Non mi venderò mai l’anima al diavolo.

Carmelo Musumeci
Carcere di Spoleto
 

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