Diario Settembre 2016

Diario Settembre 2016

1/09/2016
Le dichiarazioni forcaiole di un noto politico di destra, che ho sentito alla televisione, mi hanno fatto pensare che certa ferocia politica non è meno crudele di quella mafiosa.
E anche i mass media che le riportano con tanto clamore sono tra i responsabili della paura che serpeggia tra la gente.

2/09/2016
Un mio compagno mi ha confidato che hanno arrestato il suo giovane figlio.
E ho pensato che il carcere, così com’è in Italia, non fa male solo ai detenuti, ma anche ai loro familiari.
Credo che i figli dei detenuti, in particolar modo quelli sottoposti al regime di tortura del 41 bis, non si fidino delle istituzioni, ne abbiano paura, spesso le odiano e probabilmente da grande diventeranno devianti pure loro.

3/09/2016
Una volontaria oggi mi ha domandato perché scrivo così tanto.
Le ho risposto che una volta in carcere dopo la condanna dovevo decidere come affrontare l’Assassino dei Sogni (come chiamo il carcere) e decisi di farlo con gli occhi aperti e con la penna in mano.
Credo che questo sia stata la mia salvezza.

4/09/2016
Oggi mi sento l’uomo più triste e malinconico del mondo, forse dell’universo, perché un prigioniero per vivere avrebbe bisogno di sapere quando finisce la sua pena e io non lo so.

5/09/2016
Un mio compagno ergastolano mi ha scritto queste tristi parole:
Con la condanna della “Pena di Morte Viva”sulla testa e sul cuore, smetti di fare, di pensare e di sentire.
Tutto ciò che desideri è che venga presto la morte a liberarti.

6/09/2016
Ventisei anni di carcere mi hanno logorato la mente
e il cuore e mi capita sempre più spesso di pensare che sì, è vero, fuori ho tante persone che mi vogliono bene e mi sostengono, ma alla fine, quando alla sera sono chiuso dentro la mia cella, sono solo io contro l’Assassino dei Sogni.

7/09/2019
In un articolo ho scritto che le leggi non devono mai essere dure, piuttosto devono essere giuste.
E non devono mai essere interpretate con fermezza, ma con tolleranza e sensibilità perché la legge deve fare bene e non certo male.

8/09/2016
Oggi pensavo a tutto quello che ho perso in questo quarto di secolo, stando chiuso in una cella.
E chissà perché ormai ho più paura del futuro che del presente.

9/09/2016
Hanno respinto la domanda di trasferimento in un carcere vicino ai familiari a un detenuto che da due anni non vede i figli.
In carcere spesso si rinuncia al buon senso e agli argomenti razionali per evitare eventuali pericoli per la sicurezza.
In questo modo però questi luoghi diventano fabbriche di odio, rancore e criminalità.

10/09/2016

Ieri avevo un appuntamento al campo sportivo con Roverto (Cobertera) ma non è venuto e mi ha mandato un biglietto con queste parole:
Caro amico Carmelo, ti scrivo per discolparmi per non essere sceso al campo perché non mi sento bene. Sono molto stanco di portare questa maschera e di prendere la situazione scherzosamente.
Quando arrivo in questa maledetta cella e mi guardo attorno vedo la dura realtà. Ammiro la tua forza di combattere intelligente e soprattutto la tua pazienza. Però non tutti i combattenti sono uguali. Penso che se non ti avessi conosciuto mi troverei in un mare di guai o magari tutto questo sarebbe finito in una maniera tragica. Sono totalmente demoralizzato. Sto arrivando ad un limite di esaurimento. Sono stufo di essere preso per il culo da questo sistema per questo preferisco rimanere in cella per un po’
.
Il 15 settembre Roverto ha la camera di consiglio per la revisione del suo processo, spero tanto che gli vada bene, perché ho paura che non sopporterà un’altra delusione.

11/09/2016
Oggi pensavo che con la condanna alla “Pena di Morte Viva” ti tolgono la vita ma ti lasciano continuare a respirare.
Credo che la cosa più terribile di questa maledetta pena sia che, in nome della giustizia, ti condannano senza rendersi conto che anche una pena del genere si può considerare un crimine contro l’uomo.

12/09/2016
Durante l’ora d’aria ho scambiato due chiacchiere con dei giovani detenuti, dell’età di mio figlio.
Quando vedo dei giovani detenuti in prigione non posso fare a meno di pensare che una società che li punisce solo col carcere farà di loro dei criminali ancora più incalliti.

13/09/2016
Ascoltando alcuni discorsi dei miei compagni ho sorriso amaramente pensando che i detenuti si vergognano non tanto per il reato che hanno commesso, ma perché si sono fatti prendere.
Però un po’ li ho “giustificati” perché anch’io alla loro età pensavo come loro.

14/09/2016
Oggi ho assistito a una lite verbale tra un detenuto e una guardia.
La cosa buffa è che, mentre loro bisticciavano, mi hanno fatto riflettere che in fondo la mentalità di una guardia e di un detenuto è simile, hanno tante cose in comune perché uno usa la prepotenza della strada e l’altro della legge.

15/09/2016
Finalmente ho ricevuto la cartolina che aspettavo da mia figlia, dalle vacanze:
Ciao papà, purtroppo quest’anno è andata così… ma noi siamo abituati a perdere le battaglie per vincere le guerre… quindi ci rifaremo! Noi abbiamo finito le nostre vacanze in Croazia e ci siamo divertiti tanto spendendo pochissimo! Alberto si è anche lanciato da un ponte di 40 metri legato ad una fune! A presto. Ti amo tanto.

16/09/2016
Da una mia amica anziana e malata ho ricevuto queste parole che mi hanno fatto pensare che è ora che smetto di fumare:
Quanto al fumo, ti assicuro non è da uomo “grande” come te non riuscire a sconfiggere un nemico efferato a cui offri ospitalità. Sai qual è l’unico rimedio all’inerzia morale? Un uso violento contro la violenza del male del fumo: stroncalo senza girarci intorno; ogni giorno in meno di vita che avrai la rubi ai tuoi e… alla società che dovresti aiutare sotto questo aspetto. Ti voglio tanto bene, Carmelo! Fallo un pochino anche per me, condannata ad un ergastolo senza scampo.. Un caldo abbraccio, Ausilia.

17/09/2016
Ho scritto un altro articolo a favore dell’abolizione dell’ergastolo, ma a volte mi sembra così inutile, come ululare alla luna.
In questi giorni mi sento così stanco di lottare per avere un fine pena che non avrò mai… perché penso che sia da sciocchi agire solo sulle speranze.

18/09/2016
Alcune persone del mondo libero stanno leggendo la mia ultima tesi e i complimenti che mi arrivano mi fanno sempre piacere:
Sono riuscita a leggere parte della tua tesi, specie quella autobiografica. Come sempre, non voglio insistere né incensarti, ma complimenti per come scrivi. È evidente che con quella prima infanzia era quasi “scritto” che uno prendesse una certa strada. Per un bambino essere molto intelligente, in modo così vivo e profondo, se non ci sono dei genitori adatti e capaci di seguirlo, appoggiarlo, guidarlo ecc., quell’intelligenza può prendere strade di ribellione profonda.

19/09/2016
Oggi pensavo che la pena dell’ergastolo è sempre una punizione che va oltre la ragionevolezza e l’abolizione della “Pena di Morte Viva” è una battaglia di civiltà, che più che dagli uomini ombra dovrebbe essere fatta dalle persone che si considerano “perbene”.

20/09/2016
Roverto Cobertera mi ha fatto sapere che l’udienza per la richiesta di revisione del suo processo è andata male e mi ha scritto queste amare parole:
-Anzitutto voglio ringraziarti per il tuo appoggio, impegno e aiuto autentico. Il risultato è stato devastante, mi hanno ammazzato nuovamente. A questo punto mi chiedo quale dei due è veramente l’assassino: lo stato italiano con il suo macchinario di giustizia “medievale” o io? Scusami, ma non posso smettere di essere me stesso. Questa è l’ennesima presa per il culo che mi hanno perpetrato. Mi chiedo se questa gente di “giustizia” conosce veramente l’onestà:15 camere di consiglio, il mio è stato l’ultimo della giornata. Si sono ritirati alle 14.30 per rientrare alle 16.30 con tutti i verdetti della giornata. Il Procuratore Generale e la sua arringa molto presuntuosa hanno comunicato al mio avvocato che una revisione del processo nel mio caso sarebbe fattibile, però la richiesta è stata mal esposta e presentata troppo tardi. Mi sono venute in mente le parole del mio magistrato di sorveglianza, che credeva alla mia innocenza, però mi ha detto che “ormai la condanna c’è…”.

21/09/2016
Dopo aver lettoil mio scritto “Gocce di libertà di un uomo ombra”, Maria Luisa Boccia (ex senatrice) mi ha scritto queste parole, che mi hanno fatto particolarmente piacere perché lei mi segue con affetto da tanti anni:
-Caro Carmelo ho sognato con te fino al brusco risveglio. È davvero incomprensibile, anche a me, che un permesso autorizzato dal magistrato venga negato. Per chi vive, in tutto e per tutto, quotidianamente secondo regole fissate da altri, è terribile non poter contare neppure sulla certezza di chi ha l’autorità di decidere per te e su di te. Ti abbraccio e spero che il tuo sogno si materializzi.

22/09/2016
Ho sentito dire da un compagno che va a messa tutte le domeniche che è vero che nell’aldilà c’è l’inferno, ma probabilmente è vuoto perché Dio è così misericordioso che non ci terrà nessuno.
Ho riflettuto che Dio è molto più buono degli umani.

23/09/2016
Dopo aver pubblicato in rete “Gocce di libertà di un uomo ombra” sto ricevendo continuamente molte testimonianze di sostegno, che mi fanno piacere perché le delusioni condivise diventano energie positive:
-La giustizia senza carità non è giustizia, anche se la persona è colpevole. Se la memoria non mi inganna, questa frase la pronunciò Chinnici. Dovremmo riflettere tutti, su questo, ma in particolar modo chi ha il potere di decidere della vita degli altri. Auguri, dott. Musumeci. (Maria Grazia)
-Il “sistema” ha un problema, si contorce, non vuole contraddire se stesso. (Camillo)
-Ho trovato bellissima questa descrizione delle uscite, nei minimi particolari, molto bravo! Spero che questo raggio di speranza delle uscite ti sia concessa ancora, così puoi allentare la solitudine e vivere nella vita reale, non più nei sogni! T.V.B. (Onda)

24/09/2016
Ho ricevuto ancora questo commento su “Gocce di libertà di un uomo ombra”:
-Ciao Carmelo, accipicchia che pazienza si deve avere! Comunque nel tuo sogno di sei giorni, ho sentito con forza che ogni cosa, la più banale, ha il suo fascino, la sua magia e che niente, niente, è scontato nemmeno il cestello della lavatrice che gira. Terrò questa frase a mente, anzi, potrei stampare una tua foto con questa frase e annoverarla nel mio personale libro dei Saggi. Lo sto preparando per mettere foto e frasi famose delle persone sagge che accompagnano la mia vita. Nel frattempo mi auguro che chi deve farlo, si pronunci al più presto positivamente per il tuo permesso di sei giorni. (Anatolia)

25/09/2016
Oggi ho confidato a una volontaria che per molti ergastolani è difficile rendersi conto del male fatto quando pensano che devono morire prigionieri fra sbarre e cemento, chiusi in una cella senza un calendario attaccato alla parete per segnare i giorni, i mesi e gli anni che rimangono per finire di scontare la pena.
 

26/09/2016
Ho risposto ad Anatolia:
Carissima, ho appena letto le tue parole. Sei veramente una bellissima persona, ma non puoi mettermi nel tuo libro perché le persone intelligenti cercano di risolvere i problemi, e i saggi li evitano, ed io purtroppo, oltre a non averli mai evitati, li ho sempre cercati. Comunque, per me sarà un onore se chiudi un occhio e mi ci inserisci lo stesso nel tuo libro. Ti voglio bene. Un abbraccio fra le sbarre.

 27/09/2016
Oggi pensavo che una condanna che non finisce mai è difficile ti possa insegnare qualcosa, o possa fare bene alla società. Credo che la cosa più terribile di questa pena sia proprio questa: che la nostra sofferenza non serve a nessuno, né serve a portare sollievo a chi ha ricevuto il nostro male.

28/09/2016
Ho scritto in un articolo che gli ergastolani vivono, ma sarebbe meglio dire sopravvivono, sul precipizio di un burrone e quello che li terrorizza di più è che non ne vedono il fondo.

29/09/2016
Ho tanta nostalgia di casa e del mondo là fuori. Uscire in permesso e rientrare, senza avere un fine pena e quindi la certezza che un giorno comunque uscirai di nuovo, è devastante.

30/09/2016
Ho ricevuto queste amare parole da parte un mio compagno ergastolano:
Lottare per gli ergastolani è una causa persa in partenza. Sono ormai davvero morti e non si rendono conto; noi abbiamo la sfortuna, perché di ciò si tratta, di avere la consapevolezza che stiamo morendo giorno dopo giorno e nel nostro piccolo ragioniamo, ed è proprio questo reagire che ci fa ammalare prima degli altri, tu che ne dici? Io voglio morire con gli occhi aperti, per questo lotterò finché avrò fiato.

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