Diario Ottobre 2011

01/10/11
Ho scritto a un forcaiolo di turno:
- Dalle parti dove sono nato per sopravvivere ho dovuto comportarmi come i miei "nemici".
Poi alcuni di loro sono morti, alcuni sono diventati collaboratori di giustizia ed io sono
sopravvissuto.
Qual è la mia colpa?
Anche lei è nato in Sicilia, anche lei forse ha avuto le mie stesse difficoltà eppure lei ha preso un'altra strada diversa dalla mia, lo ammetto forse è stato più bravo, più forte e più intelligente di me, ma se adesso ragiona in questo modo non credo che sia migliore di me.

02/10/11
Oggi pensavo che chissà quando saremo morti dove andrà a finire tutto l'amore che abbiamo dentro di noi.
Forse è vero che quando siamo morti, rimane ancora qualcosa.

03/10/11
Scrivere mi fa bene perché posso vivere la libertà degli altri e sognare la vita dei personaggi dei miei romanzi.
E per uno che non ha più vita né sogni non è poco.
Questa notte ho scritto una poesia e l'ho dedico a Isabella, la protagonista del mio ultimo romanzo da titolo "La Belva della cella 154".
Speriamo che Lupa Bella non sia gelosa sic!

04/10/11
Ho ricevuto delle bellissime foto dei mie due nipotini che mi hanno riempito il cuore di gioia, ma anche di nostalgia
Ho. attaccato le foto nuove alla parete del mio angolo della felicità.
E ho tolto quella vecchie.
Ho notato che anche i miei due nipotini si stanno facendo grandi.
E ho pensato che anche per loro, com'è accaduto per i miei figli, non li vedrò crescere.

05/10/11
Questo mese ho tre udienze davanti al Tribunale di Sorveglianza, una domani per il permesso di necessità per andare a Roma per essere presente al convegno di Antigone, l'altra il giorno 20 per il permesso premio e il 27 per la semilibertà sull'antinomia fra due leggi che dicono una l'incontrario dell'altra.
Il mio è un tentativo, ma sarebbe meglio chiamarlo un esperimento giuridico perché in tutti e tre le udienze non ho neppure una speranza su mille miliardi di stelle, ma si deve combattere sempre, anche quando lottare ti costa dolore, sofferenza e delusione.

06/10/11
Per non stare con le mani in mano ho scritto a Umberto Veronesi:
(...) Per avere più possibilità che lei mi legga sarò breve.
Sono "Un uomo Ombra”, un ergastolano ostativo, senza nessuna possibilità di speranza di uscire se non metto un altro in cella al posto mio.
Sono un attivista inascoltato da tanti anni per l'abolizione dell'ergastolo.
Coltivo la passione della scrittura e scrivo, fra l 'altro, come li chiamo io, racconti noir sociali carcerari per attirare l'attenzione sulle carceri e sulle numerose morti che accadono dentro le loro mura.
Perché Le scrivo?
L'altro giorno nel Corriere della Sera ho letto un suo sensibile interessante articolo sulla pena di morte.
E mi hanno colpito queste sue parole: "E' stato ampiamente dimostrato che il cervello si rigenera e si riplasma e dunque la persona che è stata uccisa pochi giorni fa non è la stessa che ha progettato ed effettuato un crimine anni prima".
Anch'io non sono più la persona di venti anni fa eppure continuo a scontare la pena di chi ero prima. Ho pensato di chiederle aiuto per fare conoscere che in Italia esiste la "Pena di Morte Viva" che invece che da morto si sconta da vivo (...).

07/10/11
Ieri sono stato a Perugia per l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza, con la scorta, il blindato e le manette, ma è stato bello vedere di nuovo tutto quel verde che riuscivo a vedere tramite i fori del blindato.
Il verde mi ricorda Mita, la mia figlia del cuore.
Non so come sia andata l’udienza, ma per la prima volta mi ha difeso il mio relatore della tesi di laurea, Prof. Carlo Fiorio, docente di Diritto Processuale Penale.
E sono rimasto affascinato della sua sintesi, concretezza, linguaggio e signorilità della difesa che mi ha fatto.

08/10/11
A volte mi sdraio delle ore a pensare sulla branda, con le mani dietro la nuca e con gli occhi aperti a guardare il soffitto.
E mi chiedo perché da tanti anni cerco di vivere ancora una vita che non mi appartiene più.
Forse lo faccio solo per curiosità, per vedere dove mi porta ancora la mia vita.
È difficile per gli uomini ombra sperare di uscire senza sapere il giorno, il mese e l’anno di quando finisce la pena.
Solo i folli ci riescono.
Eppure ci sono dei momenti che spero un giorno di uscire.
Forse perché quando speri l’impossibile, lo fai più per le persone a cui vuoi bene che per te stesso.

09/10/11
Oggi ho finito di leggere il libro che mi ha regalato la scrittrice giornalista che mi è venuta a intervistare.
E mi ha fatto sorridere la citazione che ho trovato nel suo libro: “L’uomo sta nella sua ombra e si domanda perché e buio” (Anonimo), perché anche la mia ombra si domanda la stessa cosa.

10/10/11
Oggi sarei dovuto essere a Roma per partecipare al convegno di Antigone, ma mi è stato respinto il permesso per andarci.
Avevo promesso al mio cuore in caso di esito negativo di non rimanerci male, ma sono un vigliacco e un debole e ci sono rimasto male lo stesso.
(…) Pur riconoscendo l’impegno del detenuto verso forme di partecipazione alla vita detentiva che denotano capacità espressive non comuni e la determinazione dello stesso dimostrate per promuovere una campagna di informazione e di riflessione sul tema dell’ergastolo c.d. ostativo (che si collega a delitti ricompresi nel comma 1 dell’art 4 bis ord. pen. e che, come tale, si presenta tendenzialmente perpetuo, salvo collaborazione con la giustizia), rileva il Tribunale come la ipotizzata partecipazione alla giornata organizzata da Antigone, pur apprezzabile per l’obiettivo perseguito di chiamare a discutere di temi così rilevanti persone che vivono sulla loro pelle la drammaticità del carcere a vita, non rientri nella fattispecie della legge. (…)
Né possono superare le precedenti obiezioni le pur pregevoli osservazioni svolte nella memoria difensiva presentata nell’interesse di Musumeci Carmelo che sottolineano l’impegno del detenuto per il superamento dell’ergastolo ostativo, evidenziandosi a livello culturale, politico e giurisdizionale. (…)

11/10/11
Ieri abbiamo fatto un giorno di sciopero della fame perché mentre il Parlamento Europeo festeggiava l’abolizione della pena di morte in tutti i suoi paesi, noi pensiamo che ci sia poco da festeggiare se al suo posto ci hanno messo una morte ancora più terribile:
la Pena di Morte Viva, l’ergastolo ostativo ai benefici.

12/10/11
Mi ha scritto una lettera Rita Bernardini e le sue parole mi hanno fatto molto piacere:
- Caro Carmelo, io ed Irene ti siamo riconoscenti per queste parole. Perché ti abbiamo “conosciuto”, perché sappiamo il percorso che hai fatto, perché vuoi che la legge cambi non per uno e vuoi che valga nei confronti di tutti. E per queste tue ragioni, che sono le nostre, che Marco Pannella è in sciopero della fame e della sete, che con Irene sto facendo lo sciopero della fame dal 14 di settembre. Perché ci sia una riparazione alla menzogna che si è diffusa rispetto a questa nostra (e di tante associazioni) iniziativa, alla sottrazione di conoscenza che è stata messa in atto nei confronti di cittadini tutti. Di fronte alla violazione sistematica della Costituzione, delle leggi, delle norme europee sul rispetto dei Diritti Umani, si sceglie di tacere, di cancellarci e di cancellare, di seppellire vite umane. Ce la faremo.

13/10/11
Mi ha scritto Enzo per raccontarmi della presentazione del libro "Gli uomini ombra" alla Spezia.
- (...) La serata si è sviluppata nel modo come l'avevo pensato, semplice ma particolarmente intensa. ...Con la collaborazione e la complicità di Giuliana Feliciani abbiamo spiegato ai presenti il messaggio che il tuo libro vuole evidenziare. (...) L'ergastolo ostativo e fine pena mai sono, senza dubbio, diventati argomento di dibattito tra gli interventi e non ti nascondo anche con qualche attimo di commozione. Tra i presenti oltre alla Feliciani e a mia figlia che ti saluta, diverse avvocatesse di cui non conosco il nome, un assessore comunale e diversi amici ed amiche. (...) La serata è stata presenziata e filmata da una collaboratrice di A. Francescani (…).

Mi ha fatto particolarmente piacere sapere che alla presentazione del mio libro era presente l'avvocatessa Giuliana Feliciani.
La ricordo sempre con tanto affetto sia perché mi aveva difeso, con i denti e con le unghie come una tigre, in tre Corte d'Assise, sia per la sua sensibilità umana.
E sinceramente me la ricordo pure perché era molto bella e brava.

14/10/11
Pensavo che Fra Bernardo non esistesse, invece esiste in carne ossa e amore.
E ha scritto al mio Angelo:
- Dio mio mi emozioni... mamma mia... per così poco, vorrei essere un angelo volare e segare le sbarre di Carmelo e portarlo a passeggio nel cielo. No ti prego ... digli davvero che esisto, esisto davvero e il suo volto e il suo cuore mi sono familiari ... la mia cella è accanto alla sua. Un bacio immenso dal Brasile, da dovunque ... perché l'amore ci fa essere dovunque, anche nel corridoio scuro dove Carmelo sogna la sua e la nostra vera libertà. Baci Bernardo.

15/10/11
Hanno declassificato Pino il mio vicino di cella, dall'AS1 all'AS3.
Sono rovinato perché alle sette tutte le mattine mi passava il caffè, la domenica mi faceva la pizza e a volte a mezzogiorno mi passava qualcosa di buono da mangiare.
Sono però contento per lui perché la declassificazione è sempre una cosa positiva e ora lui risulterà meno pericoloso di me.

16/10/11
Oggi per tutto il giorno la malinconia ha seguito come un'ombra il mio cuore per la cella.
C'è troppa speranza intorno a me e ho paura che vada delusa e mi dispiacerebbe più per le persone che mi vogliono bene che per me.

17/10/11
È iniziato il freddo e mi hanno consigliato di levare la piantina di basilico fuori dalla finestra e di metterla dentro la cella sopra la televisione.
E' un'ottima idea perché quando la televisione sarà accesa, trasmetterà un po' di calore alla piantina.

18/10/11
Piove sempre sul bagnato, mia figlio è rimasto disoccupato, e approfitto di questo spazio e del mio diario per lanciare sulla zona di Montecatini una richiesta di lavoro per lui.

19/10/11
Suor Lilia é una delle tante suore che mi scrivono e quando ricevo una sua lettera mi si riempie la cella di amore, affetto e luce.
Insieme a una sua amica mi stanno preparando una presentazione del libro "Gli uomini ombra.". Mi ha scritto:
- Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici. Almeno questa esperienza ti è stata risparmiata, carissimo Carmelo. Parlo di te con venerazione e con profonda stima a tutti i miei amici. Ci stiamo preparando con trepidante gioia all'incontro di Novembre in cui tu sarai il protagonista e il nostro maestro, ma sei già qui, ora, credilo! Prodigio dell'amore! Amo i tuoi sogni, i tuoi desideri, le tue lotte, le tue ansie, le tue angosce, amo tutto di te. Sempre tengo il mio Dio accanto a te e lo supplico senza stancarmi mai. Con me ti saluta Patrizia. Un fortissimo abbraccio affezionatissima Suor Lilia.

20/10/11
Oggi andrò a un'importante udienza davanti al Tribuna di Sorveglianza di Perugia.
Si può in vivere in diversi modi, ma il più bello è quello di vivere lottando.
Comunque andrà non mi arrenderò, l'Assassino dei Sogni e la "Pena di Morte Viva" sono avvisati. Anche se ci dovessi mettere gli ultimi anni della mia vita e anche da solo, in un modo o nell'altro, farò abolire l'ergastolo ostativo.

21/10/11
Ieri dopo l’udienza ero un po’ stanco, sono tornato nervoso, ho pulito e messo in ordine tutta la cella, ma non mi è passato! Non sempre le attese sono belle, anzi buttiamola sull’ironia: male che vada potrò continuare a dire che In Italia esiste la “Pena di Morte Viva” cosa che non potrei più fare se ci dessero ragione, sic!

22/10/11
La mia casa editrice mi ha mandato la bella notizia della ristampa del mio libro:
È con gioia e soddisfazione che Vi comunichiamo che abbiamo provveduto alla Ristampa del libro “Gli Uomini Ombra” di Carmelo Musumeci, ed. Gabrielli Editori, in seguito all’esaurimento di tutte le scorte della I edizione. Un grande successo per un libro che tratta un argomento difficile e scomodo come il carcere e la vita all’interno di esso. Eppure questo libro non si ferma e continua a girare e a raccogliere consensi e buone critiche. Per l’occasione Vi proponiamo una recensione di Gianluca Paciucci, pubblicata sul bimestrale “Guerre & Pace”, n 163/164.
Il libro si può trovare o ordinare in tutte le librerie, oppure acquistare on line su tutti questi siti:
ibs.it, la Feltrinelli.it, BO1, Libreria Universitaria, Casa Editrice Gabrielli, Amazon, Webster, Libri e DVD, E-price, Unilibro, Deastore.

23/10/11
Ho risposto ad alcuni messaggini che mi sono arrivati per posta:
Ciao Rossana,
grazie del tuo incoraggiamento.
Le tue parole non sono state per nulla inutili perché si ha sempre bisogno di parole d’incoraggiamento per sentirsi ancora vivi.
Il mio cuore ti manda un sorriso.

Ciao Vito,
spesso agli uomini ombra capita d’invidiare i morti, ma forse anche ai morti capiterà la stessa cosa, questo per dirti che forse Dio non vuole giustizia ma perdono.
Grazie delle tue belle parole.

Ciao Roberta,
mi ha fatto piacere trovarti anche in questo spazio e ho trovato anche il tuo cuoricino.
Non ti preoccupare la mia delusione per lunedì 10 ottobre è già passata.
E sono pronto per affrontare altre battaglie.
Il mio cuore ti abbraccia.

Ciao Alessandra,
anche tu ci sei per il mio cuore e sei un po’ della mia voce.
Il mio cuore ti manda fuori dalle sbarre il migliore dei suoi sorrisi.

Ciao Rita,
ho ricevuto il tuo messaggio, sei bella e ironica come il sole e non capirò mai perché la gente non porta al Parlamento persone come te invece di quelle mummie che ci sono.
Il mio cuore ti abbraccia.

24/10/11
Marcolino mi ha scritto:
- Ho letto che questo mese hai tre udienze al Tribunale di Sorveglianza. E ho letto anche che saranno battaglie impossibili. Bene! Altri salti mortali per Zanna Blu! Sono contento che non ti fermi mai, che vai sempre avanti così con tutto questo coraggio! Alla faccia dell’Assassino dei Sogni. Sai come gli rode vederti vivo! Lui che ti vorrebbe seppellito vivo, e invece no! Ho letto anche tutti quei commenti forcaioli, e anche la bella lettera al popolo viola. Qua fuori il mondo è così. I “buoni”sono gonfi di odio e ignoranza. Come sta la piantina di basilico?

25/10/11
Ho scritto a Lucia Gabrielli:
- (…) Mi è arrivata la tua bella notizia: “Cercheremo di mandare in stampa prima di Natale entrambi i libri”.
Questi due nuovi libri mi serviranno per continuare a far sentire la mia voce, per continuare a lottare e a far conoscere al mondo dei “buoni” che la reclusione a vita come pena è peggiore della morte stessa.
Questi due nuovi libri mi serviranno per continuare a dare un po’ di luce agli uomini ombra e a far sapere ai “credenti” che Dio non vuole giustizia, vuole perdono, ma in una pena che non finisce mai non ci potrà mai essere né giustizia né perdono.
Se un giorno la “Pena di Morte Viva” in Italia sarà sconfitta, sarà anche grazie a voi che avete avuto per primi il coraggio di parlarne e di pubblicare i miei libri.
Che l’amore sia con te e la tua famiglia.

26/10/11
Ho scritto a Barbara Alberti:
(...) Barbara, pensa come sono fortunato, in un libro avrò la tua prefazione, nell'altro quella di
Margherita Hack.
Se non riuscirò a far conoscere la “ Pena di Morte Viva" in Italia grazie al mio Diavolo Custode e
a voi due mi rassegnerò al mio destino sic!
Il mio cuore ti abbraccia.
Io pure.

27/10/11
Mi ha scritto Suor Marta e nonostante le parolacce che scrivo nei miei racconti mi ha fatto i complimenti:
(...) Siamo sorelle di clausura, ma dentro il mistero di Dio ci è dato di capire anche le “parolacce" che escano dal cuore, ferito dell'uomo come ti ho già detto, apprezzo molto i tuoi scritti e la tua capacità di rendere con poche parole tutto un mondo interiore. Questo colloquio con il crocifisso mi ha commosso molto. In effetti, a parte qualche conclusione, è la via dei mistici e dei veri e grandi dolori. La risposta al grido straziato del cuore è silenzio. Ecco perché capisco "scendi da quel cazzo di croce". La croce in sé è così, è uno scandalo, ma se su di essa c'è Gesù Cristo, figlio di Dio e di Maria, non è più così. È salvezza, vita ...oggi perché la esaltiamo.

28/10/11
Ieri sono stato di nuovo a Perugia davanti al Tribunale di Sorveglianza.
L'udienza è stata rinviata a Gennaio perché il magistrato di sorveglianza che la doveva presiedere ha avuto un incidente di macchina.
Nel frattempo però mi è arrivata la risposta negativa dell'udienza del 20 ottobre quindi quella di Gennaio non ha neppure più senso farla perché si discuterà in diritto lo stesso argomento tecnico già respinto.
La risposta della magistratura di sorveglianza è sempre la stessa, l'unica possibilità che ho di uscire è quella di mettere in cella un altro al posto mio sic!
Non lo farò mai! Zanna Blu muore, ma non si arrenderà mai all'Assassino dei Sogni.

29/10/11
Oggi c'è stata la partita fra gli ergastolani ostativi e gli operai di Pomigliano e Mario Pontillo sul giornale "Liberazione" ha intitolato il suo articolo: "Carcere di Spoleto Sabato 29 la partita solidale" e ha scritto: "Abbiamo organizzato una partita di calcio tra una squadra composta da ergastolani ostativi e una composta da dirigenti e militanti del nostro partito, da associazioni mutualistiche, politiche e culturali, da lavoratori in lotta e da quella parte di società che si oppone all'ergastolo ostativo e non, al sovraffollamento carcerario, a tutte quelle leggi di tipo capitalistica e securitario, creati dai poteri politici, economici, con l'aiuto fattivo di quelli mediatici”.
É stata una bellissima giornata, un evento da non dimenticare.
Oggi gli uomini ombra si sono sentiti ancora persone amate dalla società civile e dalla società più sana, Ciro, Giovanni, Mario e tutti gli altri che oggi sono entrati dentro l'Assassino dei Sogni a portarci un po' della loro luce.
Dimenticavo, fra i rossi c'erano anche due Angeli, Nadia e Giuseppe della Comunità Papa Giovanni XXIII e Giuliano dell'associazione Liberarsi.
L'unico inconveniente è stato che Zanna Blu aveva un terribile mal di denti, il solito lupo scalognato sic!

30/10/11
Ho pensato di dedicare la pubblicazione del mio prossimo libro "Undici ore d'amore di un uomo ombra" ai miei compagni con questa dedica:
Dedicato agli ergastolani ostativi.
É difficile che i "buoni" ci diano la speranza se non ce la prendiamo noi.
Dobbiamo decidere cosa fare di noi.
Possiamo abolire l'ergastolo da noi soli.
Che aspettiamo?
La rivolta è una crescita e dimostrerebbe che siamo cambiati.

31/10/11
In questi giorni è uscito il Cd "Cattivi guaglioni" dei "99posse" con il mio testo "Morire tutti i giorni" tratto dalla mia Ballata dell'ergastolano.
Chi l'ha sentito da fuori mi hanno detto che è bellissimo e non vedo l'ora di sentirlo anch'io.
Il singolo "Morire tutti i giorni" sarà inserito nel prossimo libro"Undici ore d'amore di un uomo ombra" e spero che anche la musica possa servire a fare conoscere in Italia la "Pena di Morte Viva".

 

Per ascoltare il brano clicca sul seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=P6tgG8ziRN8

 

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